«Ecco perché quel ponte è crollato»

Depositate le motivazioni delle tre condanne per il disastro del cavalcavia di Annone e la morte di un automobilista. Secondo il giudice Manzi, la tragedia fu dovuta a gravi violazioni riguardanti la gestione e la manutenzione

«Ecco perché quel ponte è crollato»
Un’immagine del crollo del Ponte di Annone

Depositate nelle scorse ore le motivazioni della sentenza con la quale l’allora presidente della sezione penale del Tribunale di Lecco Enrico Manzi, da pochi giorni passato alla presidenza della seconda sezione penale della Corte d’Appello di Milano, ha condannato tre persone per la tragedia del crollo del ponte di Annone, assolvendo la quarta imputata.

Il processo si era chiuso lo scorso 6 settembre, in Tribunale a Lecco. Manzi, chiamato a giudicare le responsabilità sul più grave caso di cronaca nera del Lecchese degli ultimi anni, ha condannato l’ex dirigente del settore Viabilità della Provincia Angelo Valsecchi a 3 anni e 8 mesi. Tre anni e 6 mesi per Giovanni Salvatore, capo dipartimento dell’Anas, responsabile della statale 36, e 3 anni per Andrea Sesana, funzionario della Provincia di Lecco, sempre settore Viabilità.

Tutti e tre sono anche stati condannati alla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena, un provvedimento che entrerà in vigore soltanto se la condanna verrà confermata nei successivi gradi di giudizio, a sentenza definitiva.

L’articolo completo sull’edizione di giovedì 7 ottobre de La Provincia di Lecco

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