Due “bonifiche” lecchesi  Alla Guzzi e alla Safilo

Due “bonifiche” lecchesi

Alla Guzzi e alla Safilo

Gli interventi per sanificare i terreni grazie all’assegnazione dei fondi del Pnrr

Sono due le bonifiche programmate in provincia di Lecco grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si tratta di un terreno ex Safilo a Vercurago, in via Pirelli 1 (55mila metri quadrati di superficie) e un altro della Moto Guzzi di Mandello del Lario, in via Parodi 57 (54.745 metri quadrati).

«Un risultato raggiunto - afferma una nota dei Cinquestelle - grazie al lavoro della sottosegretaria alla Transizione ecologica Ilaria Fontana, che ha seguito l’iter del decreto e l’assegnazione di questi fondi per i diversi territori».

Ad annunciarlo è stato Giovanni Currò, il parlamentare lariano dei cinquestelle che ricopre l’incarico di vicepresidente della commissione finanze alla Camera dei deputati.

«Il ministero della Transizione ecologica stanzierà altri 500 milioni di euro del Pnrr, per un finanziamento totale di 606 milioni di euro per la bonifica di questo tipo di luoghi inquinati. A metà novembre le regioni, tra cui la Lombardia, hanno comunicato l’elenco dei propri “siti orfani” al ministero».

«Si tratta di 42 luoghi in Lombardia di cui due in provincia di Lecco per complessivi 109.745 metri quadrati di superficie da bonificare - ha aggiunto -. Per sanificare questi luoghi verranno assegnati una parte dei 606 milioni di euro destinati a questo tipo d’intervento. Parliamo a livello nazionale di circa 270 “siti orfani” in tutta Italia, quei siti ex industriali contaminati la cui responsabilità dell’inquinamento ormai non è più attribuibile a nessuno per fatti come discariche abusive, interramenti illeciti, utilizzo di compost non a norma su terreni agricoli anziché in impianti idonei al suo smaltimento».

«In questi luoghi, in precedenza non era mai stata avviata nessuna procedura di bonifica con relativo stanziamento di fondi - ha concluso Currò -. La tutela ambientale è uno dei pilastri del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza e le bonifiche dei nostri territori, rappresentano il cuore della Transizione Ecologica andando a sanare anni di incuria spesso sfociati in attività illecite. Misure come questa, che creano tra l’altro occupazione, ne accelerano quegli obiettivi di sostenibilità ambientale».


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