Del ponte resta una grande cicatrice  Il sindaco di Annone:  «Si ricostruisce»
La grande cicatrice rimasta dopo la demolizione

Del ponte resta una grande cicatrice

Il sindaco di Annone: «Si ricostruisce»

Diciannove mesi dopo il tragico crollo le ruspe hanno finito il lavoro di demolizione

Diciannove mesi dopo il tragico crollo che costò la vita a Claudio Bertini, 68 anni di Civate, la demolizione del ponte di Annone è stata completata. L’impresa “Co.e.St. - Costruzioni e Strade Srl”, dopo due settimane di lavoro, ha infatti terminato la demolizione del manufatto nel tardo pomeriggio di ieri. Per oltre un anno e mezzo i resti del ponte di Annone, cavalcavia a scavalco della Statale 36 crollato nell’ottobre del 2016, erano rimasti in piedi come tragica testimonianza di una brutta vicenda di mancate manutenzioni e controlli.

La demolizione aveva preso avvio lo scorso 3 maggio ed è proseguita rapidamente nonostante il maltempo. Nei prossimi giorni si procederà a demolire i pezzi che giacciono ancora per terra, ma in tanto guardando l’orizzone del vecchio ponte di Annone non c’è più traccia. Un passaggio altamente simbolico nel percorso verso la ricostruzione, un momento che colpisce le comunità ancora ferite dal tragico crollo del cavalcavia. Ne sono un esempio le parole del sindaco di Annone Patrizio Sidotti: «Fa un certo effetto non vedere più a bordo strada i resti del ponte dopo tutto quello che è successo. È bello poter pensare alla ricostruzione».

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