Cuociono decine di polli, il paese insorge
Provviste a chili, legna e fumo per ore: questa la scena che si presenta ai carennesi due volte a settimana

Cuociono decine di polli, il paese insorge

Un gruppo di donne senegalesi sale spesso all’area picnic di Carenno
Arrostiscono per ore carne e pesce per tutta la comunità. Ora scatta il divieto

Ieri è stata la volta dei pesci. A centinaia, affumicati per poi essere congelati e scongelati al momento opportuno, ed utilizzarli in gustosi sughetti. Normalmente, però, ad essere cucinati sulle pietre arroventate dell’area picnic in fondo a Carenno sono i polli. A dozzine. Quaranta, anche cinquanta. Ai fornelli, sono cuoche senegalesi che arrivano direttamente da Calolziocorte, e che trascorrono ore intere a cucinare per la propria famiglia e, probabilmente, anche per quella di tanti altri.

Presto, tuttavia, tale pratica non sarà più possibile. Stanchi di essere affumicati, i residenti della località San Carlo hanno chiesto l’intervento dell’amministrazione comunale. Così, l’altro giorno, la giunta del primo cittadino Luca Pigazzini ha approvato una delibera che definisce nuove regole per l’area picnic. «Nell’ultimo anno e mezzo - spiega il primo cittadino - quell’area veniva presa d’assalto da cittadini extracomunitari che, evidentemente, hanno costituito tra di loro una specie di gruppo di acquisto. Tutti insieme comprano moltissima carne e poi salgono da noi e la cucinano per tutti. Una volta cotta, la riportano a Calolziocorte e la distribuiscono».

Non un evento straordinario, insomma. Anzi, piuttosto frequente, tanto che gli amministratori si sono sentiti in dovere di intervenire. «Non arrivano mai lo stesso giorno, ma comunque almeno una volta a settimana, se non di più. A volte, è il lunedì, altre il mercoledì. Si fermano parecchie ore e cucinano quantità enormi di carne. Utilizzano legna che a volte non è secca, e così producono fumo che infastidisce i residenti. Un conto è la cottura della costina o della salamella, che dura un’ora. Un conto, invece, è cuocere una cinquantina di polli, impiegando tre o quattro ore». Anche ieri, tre donne erano al lavoro e l’area picnic era completamente invasa dalle loro borse, mentre le due piastre funzionavano a pieno regime, affumicando chili e chili di pesce.

La delibera di giunta, che dovrebbe porre fine all’utilizzo dell’area come cucina da campo, sarà pubblicata a giorni all’albo pretorio, ma il sindaco Pigazzini ne ha già anticipato i contenuti. «Abbiamo stabilito che il cibo che viene cucinato nell’aria picnic, tendenzialmente, debba essere consumato lì. In questo modo, dovremmo porre fine a queste pratiche»· Saranno stabiliti anche orari precisi per l’accensione dei fuochi: in inverno, le griglie e le pietre potranno essere utilizzate per cucinare dalle 10,30 alle 16 mentre in estate potranno funzionare dalle 10,30 alle 22. Il regolamento, sintetizzato in pochi punti, sarà affisso all’ingresso dell’area e la polizia locale chiamata a farlo rispettare.

«Quando a queste persone abbiamo chiesto perché vengono fino a Carenno per cucinarsi il cibo - riferisce ancora il sindaco, alludendo al fatto che il viaggio dura almeno un quarto d’ora - ci hanno detto che lo fanno perché a Calolziocorte, dove abitano, un’area del genere non c’è».


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