Cresce l’allarme per i furti nelle case   Il Comune vuole rafforzare i controlli
Le telecamere posizionate nella rotonda del cimitero

Cresce l’allarme per i furti nelle case

Il Comune vuole rafforzare i controlli

Galbiate: nei piani ci sono un sistema digitale per le segnalazioni e due nuove telecamere - La video sorveglianza conta su 52 impianti, con sistemi intelligenti agli ingressi del paese

Non cessano l’indignazione e l’allarme per la raffica di furti nelle case e nei garage di numerose abitazioni, nei giorni scorsi, specie nel quartiere tra via Primo maggio e via Caduti di via Fani.

Per l’amministrazione comunale «si tratta di giusta rabbia, motivata dal forte spavento»; il portavoce, Carlo Mazzoleni, fa sapere: «Si sta pensando ad un sistema digitale (forse una App) che permetta la segnalazione immediata di emergenze, con la possibilità di conferma da parte di altri utenti nelle vicinanze, per attestare la veridicità ed evitare falsi allarmi, e in diretto collegamento con la polizia locale. Quest’ultima, d’altronde – contro cui si sono scagliati molti cittadini - è in servizio dalle 7.30 alle 19, con tre agenti sul territorio che, si sa, ha 80 chilometri di strade; per la fascia notturna, occorre rivolgersi alle altre forze dell’ordine».

Si potrebbe fare di più? «Se il Governo non avesse finora bloccato le assunzioni, avremmo già assunto altri agenti per coprire un orario più esteso – assicura Mazzoleni – e sarebbe giusto che Galbiate avesse questa facoltà, dato che il Comune ha tutti i conti in ordine e nessun debito. Finora abbiamo, invece, potuto investire solo sulla videosorveglianza, col contributo della Regione. Le telecamere, in paese, sono 52: altre due sono state ordinate e verranno installate al cimitero di Galbiate, per coprire gli angoli tuttora ciechi». L’obiettivo, in questo caso, sono i furti di fiori. «Quasi tutte le videocamere – riassume Mazzoleni - sono collegate al comando della polizia locale di Vignola, dove le registrazioni sono disponibili su richiesta da parte delle autorità; i dispositivi forniti del sistema di riconoscimento delle targhe sono installati agli ingressi del paese».

Ma – si chiedono i cittadini – servono? A giudicare dall’imperversare dei ladri, non si direbbe. «Grazie a questi strumenti – replica Mazzoleni – i carabinieri di Oggiono hanno potuto recentemente rintracciare ed arrestare dei topi di appartamento, in fuga con un’auto rubata. Purtroppo, né le altre forze dell’ordine, né la polizia locale crediamo abbiano i numeri per pattugliare 24 ore su 24 i nostri quasi cento chilometri di strade, e parliamo di un singolo paese. Informandoci, abbiamo peraltro avuto conferma che i ladri colpiscono in luoghi sì centrali, ma riparati alla vista delle auto di ronda e delle telecamere».


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