Crepe nella maggioranza De Capitani  Due voti contrari sulla multiutility
Il sindaco Dante De Capitani

Crepe nella maggioranza De Capitani

Due voti contrari sulla multiutility

In consiglio comunale Rocca e Molteni dicono no al progetto di aggregazione

Il sindaco: «Ho lasciato massima libertà, ognuno ha scelto secondo le proprie convinzioni»

Non solo Roberto Redaelli, anche altri due consiglieri comunali di maggioranza si sono ritrovati a votare in modo contrario, rispetto  alle direttive del sindaco Dante De Capitani. Si tratta di Renato Rocca, vicesindaco nel precedente mandato e Marco Molteni. È questo lo scenario che si è manifestato durante l’ultimo consiglio comunale.

Uno scenario che fa pensare a un’ulteriore rottura in seno alla maggioranza, anche se il primo cittadino si dice tranquillo.

A far emergere la strana situazione, in un consiglio comunale dove da più di un anno non  c’è opposizione (dimessasi in massa), è stato il punto riguardante il progetto di aggregazione societaria di Lario Reti Holding e le società da essa controllate per costituire la cosiddetta  “Multiutility del Nord della Lombardia”.

De Capitani ha spiegato: «Pur essendo fondamentalmente leghista, ritengo sia giusto, in un contesto di libero mercato, sostenere questa aggregazione che potrà dare nuovi impulsi al territorio. Ho lasciato, libertà di voto alla squadra, e ognuno ha votato in base alla propria sensibilità. Con Rocca collaboro da decenni condividiamo molte linee di pensiero. Molteni non ha mai espresso, finora volontà di allontanarsi. È chiaro che Redaelli cerca di tirare qualcuno dalla propria parte, che si candidi a sindaco».

Secondo Redaelli la votazione ha acceso gli animi: «Per i tre voti contrari incassati sulla fusione  multiutility del nord, qualcuno si è offeso. Poi anche nei punti successivi, la  variazione di bilancio oltre al mio voto di astensione, si è aggiunta quella di Molteni e per finire, anche Rocca come noi, si è  astenuto su una convenzione con la Provincia».

E ha aggiunto: «È palese che, se, e sottolineo se, ci fosse stata ancora la minoranza, con tre voti contro o tre astenuti in maggioranza tali punti non sarebbero passati. Ma la cosa più significativa è stato il capogruppo Carlo Aldeghi che ha offeso Rocca e Molteni accusandoli di non votare con la loro testa perché anche loro hanno votato contro le proposte della giunta». E conclude: «Un’uscita che non merita commenti. Chi ha votato con la propria testa è proprio chi ha approfondito l’argomento ed ha votato per il no, non certo chi si è limitato ad alzare la mano avallando tutto senza approfondire il pensiero della giunta».

Rocca ha spiegato: «Mi sono già chiarito con il sindaco e ho spiegato motivi del mio voto. Redaelli può aver goduto un giorno, ma finisce qui».

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