Covid Hotel, tre ospiti  Valmadrera si candida
Camera per ospiti Covid

Covid Hotel, tre ospiti

Valmadrera si candida

L’Ats sta valutando nuove strutture da affiancare a quella

del Monte Barro: il sindaco Rusconi conferma la disponibilità

È in funzione da ieri, il Covid hotel nell’ostello Monte Barro: il primo ospite – un uomo - è arrivato a mezzogiorno; altri due, poco dopo. Nessun altro dettaglio è trapelato dagli operatori di Legambiente, che ha in gestione la struttura, di proprietà del Parco.

«Ci è stato imposto il rispetto rigoroso della privacy», è stato detto. Legambiente è per intanto l’unico partner dell’autorità sanitaria: si è fatta avanti per offrire ad Ats Brianza 10 posti letto per il potenziamento dell’offerta di strutture per l’isolamento: cioè, soluzioni alternative al domicilio, quando non si presenti in condizioni adeguate a consentire di effettuarlo in modo sicuro e corretto; nel Covid hotel sul Monte Barro potranno quindi essere ricoverati i casi sospetti, quelli successivamente accertati, nonché le persone entrate in stretto contatto con malati e impossibilitate a restare a casa. La convenzione tra Ats e Legambiente rimarrà in vigore sino al 30 aprile 2021, per un valore di 150mila euro: 80 euro al giorno e con inoltre la possibilità di una quota eventuale e forfettaria per Iva, spese di pulizia, sanificazione, gestionali e organizzative, vagliate da Ats. L’Ostello ha una disponibilità complessiva di 50 posti letto in due settori. Legambiente è finora stata la sola ad aver risposto alla manifestazione di interesse, pubblicata e poi rinnovata da Ats; ora, un altro avviso è in pubblicazione e rimarrà attivo sino alla fine dell’emergenza sanitaria. Una risposta potrebbe arrivare da Valmadrera, dove la disponibilità riguarda il centro residenziale per disabili “Oltre noi”.

«Attualmente – ricorda il sindaco, Antonio Rusconi – la gestione è affidata alla Sacra Famiglia e quindi, tecnicamente, la manifestazione d’interesse spetterà a questo soggetto. Da parte nostra, vediamo in modo sicuramente positivo un gesto di apertura e solidarietà verso l’emergenza in atto, che sollecita risposte alle molteplici esigenze alle quali la pandemia ci pone di fronte; nello specifico caso, “Oltre noi” costituisce già di per sé un esempio unico di attenzione ai più fragili, essendo una struttura abitativa totalmente attrezzata.

Polo altamente attrezzato

«n questa fase emergenziale, può essere destinata a una fascia specifica particolarmente delicata, cioè all’isolamento delle persone portatrici di handicap, il cui domicilio non sia adeguato o che non potrebbero ricevere a casa la necessaria assistenza». “Oltre noi” è costituito da un’ala inaugurata nel 2017, dove i posti letto sono otto; in totale, considerando anche il primo lotto (già ultimato da tempo, e collegato all’ala nuova) i posti sono 14, più altri quattro in un mini-appartamento.

L’ala nuova è su due piani; per l’intera struttura sono stati spesi 2 milioni e 700mila euro circa dall’associazione “Genitori e amici degli handicappati” di Valmadrera, con l’appoggio del Comune.


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