Comunità sconvolta   dalla tragedia
Carabinieri e tecnici dei vigili del fuoco eseguono i primi rilievi per accertare le cause della terribile esplosione di gas

Comunità sconvolta

dalla tragedia

Garlate. Amici e conoscenti vicini alla famiglia di Mauro Pigazzini, l’operaio di 52 anni ucciso dall’esplosione di gas. Parroco e sindaco accanto a moglie e figlie intanto gli inquirenti stanno cercando di accertare le cause della tragedia

Incredulità, dolore e vicinanza alla famiglia. Anche quella di ieri, è stata una giornata durissima per la comunità di Garlate, che da giovedì sta cercando di dimostrare con rispetto e delicatezza, il proprio affetto per la famiglia di Mauro Pigazzini, 52 anni, - l’operaio ucciso dall’esplosione di Gravedona - dipendente della Butangas di Cesana Brianza, padre di Erika e di Ester, e marito di Daniela Isacchi. Una famiglia devastata per la gravità di quanto accaduto.

L’operaio garlatese è stato vittima giovedì mattina, di un terribile incidente sul lavoro. Mentre si stava occupando del rifornimento di un serbatoio di Gpl, in un’abitazione privata in località Brenzio, a Gravedona e Uniti, in provincia di Como, si è verificata un’esplosione.

La deflagrazione ha investito Pigazzini e il proprietario dell’abitazione e ha scaraventato il garlatese a un centinaio di metri da dove si trovava. Impossibile prestare soccorso a Mauro Pigazzini, mentre per fortuna, le condizioni del ferito non fanno temere per la sua vita.

Il servizio completo nella pagina sulla tragedia, su “La Provincia di Lecco” in edicola sabato 13 luglio.


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