Civate, si fingono in difficoltà per strada  Allarme per due donne che tentano furti
La zona dove è avvenuto l’inquietante episodio

Civate, si fingono in difficoltà per strada

Allarme per due donne che tentano furti

L’episodio denunciato alle forze dell’ordine è accaduto l’altra sera in zona ponte Isella

«Una si è piazzata davanti e l’altra ha cercato di aprire la portiera». Altri casi a Suello e Annone

Hanno finto di essere in difficoltà, sbracciandosi per chiedere aiuto agli automobilisti. Ma quando una donna si è fermata per accertarsi che le due donne stavano bene, queste ultime hanno rivelato le loro vere intenzioni: derubarla.

Martedì sera

È accaduto martedì sera a Civate, nella zona del nuovo semaforo prima del ponte di Isella. Ma l’aspetto inquietante è che non si è trattato di un episodio isolato. È successo a Suello e pure ad Annone. A raccontare i fatti è una delle vittime, Chiara Milani di Civate, scampata al furto grazie alla pronta reazione e al coraggio. Proprio per questo la civatese, oltre a segnalare l’accaduto alle Forze dell’ordine, ha voluto raccontare i fatti anche sui social per lanciare l’allarme e avvisare le persone.

«Martedì sera, intorno alle 19 stavo percorrendo la strada che costeggia la Super, diretta verso le vie interne del paese. A pochi passi dal nuovo impianto semaforico installato in prossimità del ponte per Isella, ho notato due donne a bordo strada».

Alla Milani sono sembrate due donne in difficoltà. «Credevo avessero bisogno di aiuto, per questo non ho esitato a fermarmi. Volevo accertarmi che stessero bene». Ma in pochi istanti hanno rivelato le loro vere intenzioni, purtroppo.

«È stato tutto velocissimo ma è stato subito chiaro che non avevano per niente bisogno di aiuto. Una delle due si è piazzata davanti alla mia auto, bloccandomi il passaggio e rendendo impossibile proseguire. Nel frattempo la seconda si è attaccata alla maniglia della portiera anteriore del passeggero, cercando di aprirla credo, per afferrare la borsa che avevo lasciato su quel sedile. Per fortuna ho avuto la prontezza di bloccare subito l’apertura, ma la donna non demordeva. È arrivata addirittura a colpire la carrozzeria. E menomale che non c’erano i miei figli a bordo».

Non potendo proseguire, Chiara Milani ha cercato di inserire la retromarcia. «La donna però non mollava la presa, nemmeno quando ho inserito la retro, non potendo andare avanti, senza rischiare di investire la complice. In quel momento sono sopraggiunte altre vetture e le donne, vedendo di non riuscire ad aprire la mia macchina, hanno puntato altri conducenti». Subito è stato lanciato l’allarme.

Anche su Facebook

«Sebbene spaventata, ho chiamato subito il 112 per segnalare l’accaduto e ho pubblicato la segnalazione anche sulla pagina Facebook dedicata a Civate per avvertire più persone del rischio, perché nessuno cada vittima di questo raggiro». Una segnalazione che non è caduta nel vuoto. In poco tempo il post è stato condiviso ed è stato commentato da diverse persone che hanno subito lo stesso tentativo di furto, probabilmente ad opera delle stesse donne. Episodi simili si sono verificati sempre martedì a Civate ma anche a Suello, e nei giorni precedenti anche ad Annone.


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