Civate, macabra scoperta nel lago L’acqua restituisce ossa umane
Carabinieri e Vigili del fuoco nello specchio d’acqua sul quale affaccia Isella

Civate, macabra scoperta nel lago
L’acqua restituisce ossa umane

Una mandibola e altre parti di scheletro affidate all’esame dell’anatomopatologo - Per ora impossibile stabilire a quando risale la morte e le cause: da accertare anche il sesso

Il lago ha restituito ancora una volta resti umani. Si tratta di una mandibola e altre parti di scheletro: si trovano sottoposte all’esame dell’anatomopatologo incaricato dalla Procura di Lecco.

Sono state rinvenute a Isella, sulla sponda che si estende oltre l’ex campeggio. Nessuna certezza, per ora, sull’identità, né su quando, e per quali cause, sia avvenuto il decesso; se si tratti di un uomo o di una donna. Tutte le ipotesi sono al vaglio degli investigatori.

A fare il macabro ritrovamento sono stati alcuni pescatori stranieri, dell’Est, abituali frequentatori delle rive del bacino di Annone, dove sono soliti anche accamparsi.

Le ossa sono state avvistate nelle vicinanze del sentiero che si addentra nella zona più boschiva del lungolago. È stato dato l’allarme. Informati, i Vigili del fuoco e i carabinieri della stazione di Valmadrera hanno disposto l’intervento dei sommozzatori, per scandagliare l’area. Le ricerche di eventuali, ulteriori reperti sono iniziate nel punto indicato dai pescatori e si sono poi estese per un tratto, tuttavia con grandi difficoltà: il fondale, lì, si è rivelato molto basso e fangoso.

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