Civate. Cinghiali dalla storia alla cronaca   Avvistamenti ripetuti: cresce la paura
Il sindaco di Civate Angelo Isella

Civate. Cinghiali dalla storia alla cronaca

Avvistamenti ripetuti: cresce la paura

La leggenda lega gli animali a San Pietro al Monte, ma oggi la loro presenza preoccupa - Il sindaco Angelo Isella: «Entrano nei cortili e nei giardini, chiediamo l’intervento della Regione»

È allarme in paese per i cinghiali, che sono diventati ultimamente una presenza molto frequente.

Per la verità, questi animali hanno fatto la storia stessa di Civate con la leggenda legata a San Pietro al Monte, che ne è un gioiello e un simbolo. Ora, però, che i suini escono dalla letteratura e dai dipinti, è davvero tutta un’altra storia.

«La gente ha paura: le segnalazioni sono sempre più frequenti - dà l’allarme il sindaco, Angelo Isella - Siamo di fronte a una vera e propria invasione. Il fenomeno è evidente in Valle dell’Oro: viene documentata dai residenti la presenza di gruppi, anche fino a sedici esemplari, che si aggirano tra le case e nei terreni. Sta diventando un problema non indifferente, al quale noi come Comune - sottolinea Isella - non sappiamo come reagire. È un discorso di competenze ma anche di strumenti».

Da ciò la decisione di mobilitarsi: «Abbiamo deciso - fa sapere il sindaco - di muoverci in collaborazione con la Comunità montana, per elaborare un documento che verrà sottoscritto da me e altri sindaci, per richiedere l’intervento della Regione, in quanto ci risulta che sia sua la competenza. Giustamente - ribadisce il sindaco - la cittadinanza è in allarme, in quanto i cinghiali entrano ormai tranquillamente nei cortili e nei giardini delle abitazioni».

Nei giorni scorsi i cinghiali sono stati filmati. Il fenomeno era peraltro già esploso in passato, ma nell’Oggionese. A ritrovarsi un esemplare «adulto, di grosse dimensioni» addirittura in giardino era stata una famiglia di Ello, residente in via Milano; erano state «avvisate subito le autorità».

L’eco non si era ancora spenta, che i cinghiali erano stati visti – e fotografati – nella rotonda in località Molinatto, in prossimità della strada provinciale Arcore-Lecco, tra le più trafficate del territorio. La notizia innesca il dibattito anche sui social, tra gli amanti degli animali i burloni più interessati alla selvaggina, ma soprattutto gli automobilisti preoccupati dal rischio di ritrovarseli in mezzo alla strada. Le segnalazioni precedenti erano pervenute sempre da Oggiono: dalla frazione di Imberido, dalla località Lazzaretto e da via Ai campi. A Imberido, in particolare, all’alba gli animali sono stati visti lungo la provinciale Galbiate-Oggiono. Le segnalazioni relative a fauna selvatica vanno inoltrate al servizio emergenza della Provincia, allo 0341295254 se lunedì e mercoledì (mattina e pomeriggio) oppure martedì, giovedì e venerdì solo fino alle 14; al di fuori di questi orari, chiamando lo 0341282180.


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