Civate, Ciclopedonale a rischio  Intervento a due per renderla più sicura
La ciclopedonale che costeggia il lago e fa capo a Civate e Suello

Civate, Ciclopedonale a rischio

Intervento a due per renderla più sicura

Civate e Suello destineranno 10 mila euro ciascuno per sistemare il tratto a lago Oggi teoricamente potrebbe essere percorribile anche da veicoli, l’allagamento invece irrisolto

Pista ciclopedonale più sicura, lungo il lago, al confine con Suello.

La decisione è dell’amministrazione di Civate, in accordo con quella del comune accanto: investiranno 10mila euro ciascuna «per separare, meglio e più nettamente – spiega l’assessore Simone Scola – il tratto di ciclabile da quella che è la strada (cosiddetta, di arroccamento) di Anas, pertanto percorribile anche da eventuali veicoli: questa commistione, attualmente, mette a rischio potenzialmente i visitatori, chi si sposta in bicicletta, così come i camminatori e le famigliole».

L’altro guaio

Non è il solo problema che, però, ha la ciclopista, tuttavia per il resto non c’è rimedio: «Sicuramente – osserva Scola - c’è il ricorrente verificarsi dell’allagamento, sempre tra Suello e Civate, ma a questo si è ovviato col tracciato soprelevato realizzato negli anni scorsi e non si può pensare a niente altro; anzi: lì l’impatto è notoriamente rilevante anche sulla circolazione dei veicoli, su un’arteria importantissima come la statale 36 all’incrocio, per di più, con la Lecco-Erba».

È risaputo che, ad ogni pioggia violenta o abbondante, il rischio è sempre l’esondazione sulla sede stradale, col ripetersi di incidenti e, con la chiusura della rampa, la deviazione del traffico. Per quanto riguarda la ciclabile, era stato anche l’attuale sindaco di Suello, Angelo Giacomo Valsecchi, a protestare qualche anno fa: «La ciclovia viene evitata dai ciclisti, per le criticità evidenti; si riversano sulla 36, mettendo a rischio la sicurezza propria e altrui».

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