Civate. Addio a Gabriella ed Elia   «Scomparsi in pochi giorni»
Un momento di felicità di Elia e Gabriella

Civate. Addio a Gabriella ed Elia

«Scomparsi in pochi giorni»

Marito e moglie, hanno vissuto in simbiosi e ora se ne sono andati a cinque giorni di distanza uno dall’altra

«Hanno vissuto l’uno per l’altra»: con la morte, a cinque giorni di distanza, di Gabriella ed Elia Canali, un’intera famiglia è andata distrutta, dopo l’improvviso decesso – che risaliva al 2009 – del figlio quarantunenne Alfio, stroncato allora da un infarto così come, adesso, la mamma. Gabriella, 76 anni, è stata colpita la scorsa domenica in casa; l’altro giorno, il marito 79enne non ha retto alla perdita; lasciano un figlio, Alberto, 42 anni.

«Hanno avuto una vita tutta in salita, segnata dalla sofferenza – dice il cugino, Giandomenico Canali, presidente della “Corale San Pietro al Monte” – Eppure, a loro dovrei fare un monumento, per la capacità di trasmettere tanto agli altri, per esempio a mia mamma, che li frequentava molto».

Gabriella era affetta da una grave forma di diabete, che le aveva tolto a poco a poco quasi tutto: la capacità di muoversi, la vista; ma non le aveva sottratto – anzi – l’amore del marito col quale ha condiviso 52 anni di matrimonio. Anche lui (ex dipendente della “Black&Decker”) era provato, per una patologia congenita e complicanze subentrate via via, che gli procuravano anche problemi respiratori. «Nonostante tutto era attivo in casa, dove si caricava di gran parte delle incombenze; con la moglie, viveva in simbiosi:: per lei svolgeva lavori come cucire, dato che la sua vista non glielo consentiva».

Nella notte tra domenica e lunedì scorsi, Elia ha dovuto assistere impotente alla morte. «La perdita della moglie lo aveva annientato», riferiscono i parenti; poi, è subentrata la febbre, è peggiorato il respiro: venerdì, Canali è stato ricoverato all’ospedale di Lecco; alle 15, in paese si è svolta la tumulazione delle ceneri della consorte.


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