Chiudere la stazione di Calolziocorte? Partita una raccolta firme per dire no
Uno scorcio della stazione ferroviaria di Calolziozorte

Chiudere la stazione di Calolziocorte?
Partita una raccolta firme per dire no

Trasporti e sicurezza: l’ipotesi di “eliminare” la biglietteria lascerebbe l’edificio sguarnito - «Cittadini già arrabbianti per la pessima qualità del servizio, questo sarebbe uno smacco»

L’ipotesi di una possibile futura chiusura della biglietteria della stazione di Calolziocorte continua a preoccupare pendolari e residenti.

Non sono bastate le rassicurazioni giunte nelle scorse settimane da Regione Lombardia, che si è dichiarata pronta a opporsi al piano di razionalizzazione ipotizzato da Trenord.

Il gruppo Cambia Calolzio ha così avviato una raccolta firme in difesa della biglietteria, come spiega il consigliere comunale di minoranza Diego Colosimo: «Continuare ad avere un presidio fisico in stazione è fondamentale sia per garantire il servizio, sia in termini di sicurezza. L’ipotesi di sostituire la biglietteria con dispositivi automatici non è accettabile e per questo, per tutelare i diritti di cittadini e viaggiatori, abbiamo promosso una raccolta firme che in due giorni è stata sottoscritta da oltre 200 cittadini».

Le firme sono poi state trasmesse al presidente di Regione Lombardia, all’assessore ai trasporti, alla Provincia di Lecco e al Comune di Calolzio: «Ci siamo resi conto di quanto le persone siano arrabbiate: lo erano già per la pessima qualità del servizio offerto da Trenord e ancor di più nell’ipotesi di perdere la biglietteria. Basti pensare alla necessità di fare l’abbonamento il primo del mese o il semplice biglietto, oppure alle difficoltà che possono trovare persone anziane non abituate a utilizzare una macchinetta automatica».

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