Calolziocorte, matrimoni di comodo e assunzioni per ottenere il permesso di soggiorno
indagini eseguite dalla squadra mobile della Questura di Lecco

Calolziocorte, matrimoni di comodo e assunzioni per ottenere il permesso di soggiorno

Indagini su una presunta associazione con al vertice tre cittadini cinesi Almeno una ventina gli episodi contestati tra il 2012 e il 2013. Fino a 10mila euro per le nozze

Organizzavano matrimoni di comodo per permettere a cittadini cinesi di ottenere il permesso di soggiorno in Italia. La Procura di Milano ha ricostruito almeno una ventina di questi episodi, avvenuti fra il 2012 e il 2013, con riti celebrati a Calolziocorte e Olginate, oltre che a Milano e in Cina. Grazie alle indagini portate avanti anche dalla Squadra Mobile della Questura di Lecco, sono stati individuati gli appartenenti a una presunta associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, una quindicina di soggetti, fra cinesi e italiani, di cui cinque lecchesi.

Secondo la Procura i membri della presunta associazione promuovevano e favorivano l’ingresso o la permanenza in Italia di cittadini cinesi attraverso la fraudolenta creazione di presupposti per l’acquisizione o il rinnovo del permesso di soggiorno con matrimoni con cittadini italiani compiacenti, oppure mediante la falsa assunzione come collaboratori domestici o in alternativa con la fittizia locazione di immobili o falsa ospitalità. Venivano chiesti 10mila euro a ciascun cittadino cinese che necessitava di ottenere un visto di ingresso in Italia o di regolarizzare la propria presenza. I vertici dell’associazione corrispondevano 500 euro ai propri collaboratori per ogni italiano compiacente individuato e 5000 euro a questi ultimi per contrarre matrimonio fittizio, formulare falsa dichiarazione di assunzione, locazione o ospitalità.

L’articolo completo sull’edizione odierna de La Provincia di Lecco


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