Calolzio. Senza pioggia   l’Adda è un fiumiciattolo

Calolzio. Senza pioggia

l’Adda è un fiumiciattolo

Sempre più estesele isole di ghiaia che emergono dal letto del fiume

Ancora qualche giorno di siccità e per spostarsi tra Calolzio e Olginate non sarà necessario nemmeno usare il ponte. Il livello dell’acqua di lago e fiume è così basso che non soltanto si sono create le consuete “isole” nei pressi del vecchio viadotto intitolato a Vittorio Emanuele III: il fondale è emerso in parecchi punti del bacino e ormai pare realmente fattibile attraversarlo a piedi bagnandosi solo un po’.

La situazione, sempre più critica, è sotto gli occhi di tutti i frequentatori dell’anello che collega i due paesi: oltre a quelle che vengono comunemente denominate isole al centro del lago, sempre più evidenti, sono sempre più scoperti anche i pilastri degli stessi ponti che collegano le due sponde.

A rendere l’idea della situazione, alcune cifre degli enti regolatori dei grandi laghi, che monitorano i flussi e i livelli d’acqua nell’Adda e nel lago di Como. A Malgrate, ieri alle 19, il lago risultava inferiore al livello standard di 27,6 cm (www.laghi.net).

Una situazione che, andando a ritroso, era addirittura peggiore nei giorni precedenti, considerato il fatto che lo scorso 27 marzo il saldo passivo era di 29 cm. Solo all’inizio dell’anno il rilievo ha avuto un dato positivo, fino al 7 gennaio. La siccità, però, pare destinata a finire tra pochi giorni. Secondo 3bmeteo, nel giro di breve la pioggia tornerà sul Lecchese e ne caratterizzerà il clima per diversi giorni, a partire da mercoledì e fino a domenica. Non sono previsti però scrosci consistenti, per cui non saranno probabilmente queste precipitazioni a cambiare l’aspetto asciutto di lago e fiume.

Nel frattempo, quindi, ancora per qualche tempo bisognerà osservare le cosiddette “isole” nel centro del lago di Olginate, mentre i piloni dei ponti che collegano le due sponde resteranno scoperti in attesa che il livello idrico torni a salire.


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