Calolzio, la bolletta Tari arriva in ritardo  Si potrà pagare sino a fine mese
Il Comune, in ritardo nell’emissione delle cartelle Tari, ha previsto una proroga

Calolzio, la bolletta Tari arriva in ritardo

Si potrà pagare sino a fine mese

La cartella esattoriale è giunta nelle abitazioni soltanto martedì

Valsecchi: «La normativa ha imposto cambiamenti nella gestione dati»

La cartella esattoriale arriva a due giorni dalla scadenza e i cittadini si arrabbiano. Ma, al di là del fatto che il ritardo nella consegna è stato causato dalle modifiche apportate al sistema, il termine è prorogato di due settimane dalla data originaria.

La rata d’acconto

Il primo pagamento, per i contribuenti alle prese con la tassa sui rifiuti, è in programma per oggi. Chi ha scelto di effettuare il versamento di quanto dovuto per ritiro e smaltimento dell’immondizia è chiamato infatti a versare la rata d’acconto entro la giornata odierna, giovedì 16 maggio. Il saldo andrà poi pagato entro il 16 novembre prossimo, sempre utilizzando il modello F24. Stessa modalità di pagamento per chi, invece, ha optato per la rata unica: per queste persone, la prima scadenza è un po’ più “comoda”, in quanto cade il 16 giugno.

I problemi sorgono nel momento in cui la fattura viene consegnata al domicilio due giorni prima del termine. E’ accaduto in questi giorni a Calolzio, dove la cartella esattoriale relativa alla Tari è arrivata a molti cittadini soltanto martedì.

In tanti si sono indispettiti e preoccupati, e alcuni di questi hanno scelto la via social (ormai più “battuta” della vecchia telefonata chiarificatrice all’ente di riferimento) per chiedere informazioni, quanto meno sulla diffusione del fenomeno. Anche perché la data dell’emissione risulta l’8 aprile.

A qualcuno, martedì non era ancora stata recapitata, ma alcuni utenti la riceveranno solo oggi e nei prossimi giorni. Nessuno, però, incorrerà in una sanzione per il ritardato versamento del dovuto, perché il termine, in questi casi, slitta automaticamente di quindici giorni.

A chiarirlo, il vicesindaco Aldo Valsecchi, il quale ha evidenziato che si è stati alle prese con la «nuova normativa, tanto è vero che il pagamento della Tari avviene ora obbligatoriamente con il modello F24. Questo ha creato un cambiamento nel gestire i dati e la postalizzazione, affinché tutti i passaggi risultassero corretti nel rispetto della nuova normativa, minuziosamente rispettata per non creare disagi successivi a tutte le 7mila utenze». In ogni caso, «il pagamento è prorogato di 15 giorni dalla data di scadenza»: chi ha ricevuto la bolletta in ritardo ha dunque tempo fino alla fine del mese per effettuare il versamento senza incappare in more o interessi.

A Rossino posta lenta

Nell’occasione c’è comunque chi ha ricordato le difficoltà incontrate con il recapito della corrispondenza, nella fattispecie a Rossino: «la posta – ha scritto una calolziese – arriva quando va bene una volta al mese e le bollette sono per la maggior parte già scadute quando le riceviamo».


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