Calolzio, in stazione con la droga   Giovane finisce a processo per spaccio
Continua lo spaccio in stazione

Calolzio, in stazione con la droga

Giovane finisce a processo per spaccio

Il ragazzo di origine nigeriana è residente al centro richiedenti asilo di Ballabio

Aveva con sè tre barrette di hascisc e tre telefoni, in camera taglierino e cellophane. Arrestato

Dovrà presentarsi quattro giorni la settimana nella caserma dei carabinieri di Calolziocorte il giovane nigeriano arrestato sabato attorno a mezzogiorno in stazione perché trovato con tre barrette di hascisc nel marsupio.

Wilson Huwa, 28 anni, residente in un centro per richiedenti asilo a Ballabio, è stato accompagnato in Tribunale a Lecco dagli stessi militari dell’Arma, per la convalida dell’arresto e il processo con il rito direttissimo.

Incensurato

Davanti al giudice Giulia Barazzetta, sono state ricostruite le fasi del fermo del giovane, finora incensurato: «Lo abbiamo notato perché aveva al collo alcuni monili d’oro o placcati – ha spiegato uno dei carabinieri che lo ha poi arrestato -. Aveva un atteggiamento sospetto, così gli abbiamo chiesto di aprire il marsupio: dentro aveva tre barrette di hascisc del peso il 97 grammi l’una. Con sé, aveva anche tre telefoni cellulari. L’abbiamo arrestato, poi ci siamo spostati nel luogo di residenza e, nella sua camera, abbiamo trovato un taglierino con la punta bruciata e un rotolo di cellophane, che riteniamo strumenti usati per il confezionamento delle dosi di droga».

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