Calolzio, Il saluto a don Leone  «La sua vita una storia»
Funerale secondo le disposizioni anti Covid-19 per don Leone Maestroni, ex arciprete di Calolzio (Foto by Barbara Bernasconi)

Calolzio, Il saluto a don Leone

«La sua vita una storia»

Le misure anti contagio non hanno scoraggiato

Il vicario generale della Curia di Bergamo lo ha ricordato

«L’ho conosciuto in seminario, leggeva libri e scriveva »

Mascherine, distanza sociale e gel igienizzante, ma le misure anti contagio, non hanno fermato l’affetto di Calolzio per il suo ex arciprete, don Leone Maestroni.

Questa mattina, la comunità si è raccolta nel limite del possibile in rispetto delle disposizioni anti Covid-19, per rendere omaggio al sacerdote che ha guidato la parrocchia di San Martino fino al 2015, e che è morto all’età di 75 anni, alcuni giorni fa nella casa di riposo Madonna della fiducia di Foppenivo, in cui risiedeva e assisteva spiritualmente gli anziani ospiti.

Nessun intoppo

Il servizio d’ordine della parrocchia Polizia locale e Protezione civile hanno assicurato che tutto si svolgesse in modo ordinato, destinando anche il parcheggio ai fedeli intervenuti, mentre gli altoparlanti hanno permesso ai presenti all’esterno di seguire le esequie concelebrate da tanti sacerdoti che hanno condiviso con don Leone anni del proprio percorso pastorale.

C’erano monsignor Davide Pelucchi, vicario generale della Curia di Bergamo, don Matteo Bartoli coadiutore di Calolzio fino a pochi mesi fa e il suo predecessore don Gianfranco Scandella; il parroco don Giancarlo Scarpellini, don Roberto Trussardi ex parroco del Pascolo e di Vercurago, sacerdoti del circondario e delle ex parrocchie di don Leone e alcuni suoi compagni di messa, come don Goffredo Zanchi.

È stato proprio il vicario generale, nell’omelia a ricordare la figura dell’amato arciprete e la testimonianza che ha lasciato alla comunità di fedeli. E ha raccontato: «La nostra amicizia è nata quando avevo 12 anni al seminario di Clusone, dove lui a 23 anni era il nostro perfetto. Era solito leggere libri impolverati e scrivere».

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