Calolzio. Area stazione  Il sindaco: «Giù il deposito»
L’ex deposito di cui il sindaco ha ordinato la demolizione perché pericolante

Calolzio. Area stazione

Il sindaco: «Giù il deposito»

L’edificio fino a una ventina di anni fa veniva utilizzato dai pendolari per lasciare bici e moto - Rete ferroviaria italiana dovrà procedere entro 15 giorni

Per anni si è pensato che la zona circostante la stazione ferroviaria potesse venire riqualificata, con una serie di interventi di ristrutturazione che avrebbe cambiato il volto dell’intero comparto.

Saltato il piano, che avrebbe riguardato – secondo la volontà dei proponenti - l’area compresa tra l’albergo Calolzio e l’hotel Italia, interessando anche le aziende ormai dismesse da anni in via Locatelli, gli edifici sono stati lasciati al loro destino, con tutto quello che, inevitabilmente, ne consegue.

Così si sono registrate occupazioni in alcune delle strutture abbandonate (i due alberghi sono stati sigillati per evitare ulteriori incursioni da parte di persone senza fissa dimora), e pure cedimenti strutturali, come quello che l’anno scorso ha imposto la demolizione della vecchia biglietteria dei bus, di fronte alla stazione ferroviaria.

Ora, un altro problema di carattere strutturale ha creato preoccupazione, sempre nel piazzale. Il vecchio deposito, utilizzato fino a una ventina di anni fa dai cittadini che raggiungevano la stazione con le loro biciclette e moto per prendere il treno, ha iniziato a sua volta a mostrare gravi segni di instabilità.

Per questo motivo, il sindaco Marco Ghezzi ha deciso di firmare un’ordinanza con cui impone alla proprietà – Rete Ferroviaria Italiana – di procedere alla demolizione dell’immobile, per evitare che eventuali cedimenti possano causare danni a cose o persone.

«Tale immobile – ha scritto il primo cittadino nel documento – si trova in carente stato di manutenzione, tale da essere motivo di pericolo per l’incolumità pubblica. L’area non è dotata di idonee recinzioni ed è frequentata dagli utenti della stazione ferroviaria, costituiti per la maggior parte da studenti».

Su questa base, «al fine di scongiurare ogni possibile pericolo per la cittadinanza», il sindaco ha deciso di «ordinare la messa in sicurezza dei luoghi mediante rimozione degli eventuali motivi di pericolo e, in particolare, mediante la demolizione dell’edificio, con ripristino in totale sicurezza dei luoghi».

Ecco perché ha disposto, inviando una missiva alla Direzione territoriale Produzione di Milano di Rfi, di «provvedere, entro 15 giorni dalla data di ricevimento della presente, all’eliminazione del pericolo derivante dallo stato precario dell’edificio».

Solo un paio di anni fa, destino analogo aveva interessato parte della struttura che ospitava la biglietteria accanto al deposito dei pullman. Parte dello stabile aveva infatti messo in luce una instabilità preoccupante, con la formazione di una grossa crepa sulla facciata della porzione che ospitava la biglietteria.

Per questo motivo, l’allora sindaco Cesare Valsecchi aveva a sua volta emesso un’ordinanza urgente, con la quale imponeva alla proprietà di mettere in sicurezza l’area. La costruzione pericolante era quindi stata demolita.


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