Calolzio, addio a zone rosse dei migranti  Dietrofront sul regolamento
La stazione è l’unica zona già a rischio dove non potranno sorgere centri di accoglienza

Calolzio, addio a zone rosse dei migranti

Dietrofront sul regolamento

Approvato in Consiglio comunale il piano per l’accoglienza. Le strutture potranno sorgere ovunque tranne in stazione, già a rischio

Il “Piano di governo per strutture di accoglienza” è ora operativo e in vigore: il consiglio comunale ha provveduto ad approvarlo nella serata di venerdì, naturalmente a maggioranza e non senza una lunga discussione.

Scompaiono le zone rosse e blu: l’unica area in cui si ritiene preferibile non avere eventuali centri di accoglienza è quella della stazione. Per il resto non ci sono vincoli predeterminati, ma sarà comunque necessario avere l’autorizzazione dell’ente locale.

Pace dopo le polemiche

«Dopo le polemiche anche strumentali suscitate dalla prima stesura del documento abbiamo accolto le richieste di un confronto e abbiamo istituito un tavolo che ci ha portato alla rimodulazione del regolamento – ha esordito il sindaco Marco Ghezzi -. Ora, recependo e inserendo le modifiche che ci sono state proposte, abbiamo dato forma a un Piano che non permetterà più di parlare di discriminazione: abbiamo tolto colori, zone, planimetrie, riferimenti a scuole e oratori. E non c’è nessun tipo di vincolo. Ogni situazione verrà affrontata attraverso la previa consultazione della Prefettura. L’unica osservazione che ci viene fatta ora è di competenza. Resta comunque il fatto che un sindaco e un consiglio comunale conoscono meglio il territorio rispetto ad altre istituzioni».

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