Calolzio, Adda sempre più basso
Pescatori «I predatori in agguato»

Calolziocorte Il pontile sul fiume è una passerella Simonetti: «Posate duecento fascine per ripopolare ma i cormorani con questi livelli hanno vita facile»

Calolzio, Adda sempre più basso Pescatori «I predatori in agguato»
Il pontile è diventato una passerella

Sempre meno acqua nell’Adda. E così, il pontile di Calolziocorte, è ormai una passerella sulla terra, al di sotto della quale si infilano, come auto in un box, le poche barche ormeggiate.

È solo una anche se delle più appariscenti delle conseguenze della scarsità di acqua nel fiume Adda. Una situazione che peggiora ogni giorno di più e che sta creando allarme tra i pescatori.

La conferma arriva da Stefano Simonetti, presidente Fipsas di Lecco, che osserva sbigottito quel che resta del fiume.

Situazione drammatica

«La situazione - afferma - è critica da noi così come lo è nel Po. Noi comunque stiamo cercando di andare avanti con le nostre attività, continuando a svolgere quel lavoro che serve al ripopolamento delle acque del fiume».

Per questo motivo, l’altro giorno, nelle acque di Garlate sono state posate circa duecento fascine. Ieri, invece, lo stesso lavoro è stato svolto nella zona del lago, a Malgrate. E sempre nel lago, la prossima settimana, ci saranno altri interventi.

«In questo modo - continua Simonetti - lavoriamo per salvaguardare la fauna ittica, in particolare i persici, sperando che prima o poi il meteo arrivi a darci una mano e piova un po’».

Simonetti auspica anche interventi anche sugli invasi. «Non conosco le logiche e le dinamiche che regolano immissioni ed emissioni ma è chiaro che in questo momento occorre fare tutto il possibile per portare acqua. Come pescatori siamo chiaramente preoccupati ma l’acqua non la si può inventare, se è poca».

Certamente, la situazione attuale favorisce i predatori, come i cormorani, che sono particolarmente numerosi in zone come appunto quella attorno a Calolziocorte ma anche ad Olginate e Brivio. E per cui, sempre in questi giorni, i pescatori effettueranno opere ittiogeniche perché, osserva Simonetti, «con l’acqua a questi livelli, i predatori hanno vita più facile».

Anche in municipio a Calolziocorte si guarda speranzosi verso il cielo, sperando si scorgere all’orizzonte qualche nuvola che porti un po’ di pioggia. «Speriamo anche noi che piova in modo da aiutare la flora e la fauna del fiume - afferma l’assessore all’ecologia Aldo Valsecchi. - Purtroppo, questa è un’annata piuttosto secca e la situazione si sta prolungando più di quanto ci si potesse aspettare. Inoltre, non ci sono neppure riserve dovute alla neve».

Conseguenze negative

Le conseguenze sono negative non solo per l’ambiente ma anche per i pesci dal momento che, conclude Valsecchi, «anche se i pesci sanno dove andare, quando l’acqua è così poca, gli spazi si restringono e i predatori come i pesci siluri mangiano ancora più del solito».

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