Bonus spesa a Oggiono: solo 57 richieste  «Fatevi avanti, non è una vergogna»
Il municipio di Oggiono

Bonus spesa a Oggiono: solo 57 richieste

«Fatevi avanti, non è una vergogna»

Accolte 55 domande, ma restano a disposizione ancora gran parte dei fondi

Non decolla neanche il “bonus spesa” anti pandemia: Oggiono “la ricca” non si mette in fila per il sostegno economico offerto dal Comune con fondi propri e del Governo.

«Finora, nella prima decade circa, sono pervenute 57 domande – fa il punto l’assessore ai Servizi sociali, Michele Negri – delle quali 55 sono state accolte».

Se anche venisse erogato il “bonus” massimo, di 600 euro, a ciascuna famiglia (ma è calcolato sul numero dei componenti e altri parametri oggettivi, come la presenza di minorenni o disabili), si sarebbe ancora lontani dal budget, di 48mila euro più 15mila stanziati dal Comune, che è a disposizione dei cittadini.

«Ricordiamo – aggiunge Negri – che il bonus è rivolto a tutti coloro che hanno risentito economicamente del Covid, per la riduzione dell’orario di lavoro o altre ripercussioni sull’attività e la situazione famigliare: sappiamo che non è nell’indole di molti chiedere aiuti, ma il “bonus spesa” non va interpretato come un sussidio sociale, non va vissuto con imbarazzo: è una misura di sostegno nell’emergenza sanitaria, esattamente come lo sgravio sulla tassa dei rifiuti riconosciuto alle imprese e alle Partite Iva; è un diritto».

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