Assemblea dei soci del “Gs Sala”   «L’attività va avanti, ma è dura»
I partecipanti all’assemblea straordinaria del “Gs Sala al Barro”

Assemblea dei soci del “Gs Sala”

«L’attività va avanti, ma è dura»

La società deve fare i conti con i limiti imposti dal tribunale sull’uso del campo

In riunione anche voci sconsolate: «Meglio chiudere tutto e ridare le chiavi al Comune»

«Così non si può continuare: siamo a un bivio, ma né io, né il direttivo possiamo decidere da soli».

Il presidente del “Gs Sala al Barro”, Alessandro Negri ha convocato ieri mattina l’assemblea straordinaria dei soci; tra loro, c’è stato chi ha insistito per «riconsegnare le chiavi in Comune; il centro è suo e suoi erano i permessi per costruire l’impianto. L’amministrazione sbrogli la matassa, non noi che li abbiamo rispettati, investendo 265mila euro e dedicando una vita per far fiorire il centro con ore e ore di volontariato». Il macigno è la nota sentenza del Tribunale di Lecco del maggio scorso, per il rumore lamentato dai dirimpettai e ancor più il rigetto della richiesta di sospensiva di ottobre.

La sentenza d’Appello è attesa a fine estate, cioè a stagione 2018/2019 già impostata: «Potrebbe essere addirittura peggiorativa per noi e magari dovremo risarcire i dirimpettai, come chiedono», ha rammentato Negri.

La pubblicazione è ipotizzata tra luglio e settembre, mentre proprio a luglio avviene l’iscrizione ai campionati; più urgente ancora è l’accordo con l’Atalanta, club del quale il “Gs Sala” è partner e che a febbraio organizzerà i prossimi campi estivi, peraltro già in pubblicità includendo il Gs. I campi del 2017 hanno inguaiato Negri, come ha ricordato ieri: «Per due giorni, violano gli orari imposti dal Tribunale; lo scorso anno, trasgredendo, mi sono ritrovato in Procura come un criminale, ho ricevuto l’avviso di garanzia, mentre l’ordinanza del Tribunale prescriveva sanzioni di 250 euro: eravamo disposti a pagarli, pur di mantenere fede all’impegno con le famiglie, che avevano iscritto fin da febbraio i figli, invece Antonio Recalcati ha voluto sporgere anche la denuncia».

Da allora, Negri vive «una profonda crisi personale: è chiara la volontà di colpire me, e quindi il Gs» ma «anche di tagliare le gambe alla società – ha rincarato, per il direttivo, Giosuè Mazzucotelli – facendo leva sull’aspetto economico».

Per Roberto Morganti, responsabile del brand Atalanta, «i campi estivi 2018 si faranno comunque. Anzi, l’intera attività sportiva del “Gs Sala al Barro” è riconfermata: abbiamo i risultati, ottimi sponsor e brillanti partnership. I campi estivi possono essere organizzati auspicando una nuova mediazione tra gli avvocati, per i due soli giorni che esulano dalla sentenza, ma altresì potranno svolgersi altrove». Negri ha confermato: «Può esserci un piano B e, d’altronde, già adesso le nostre squadre hanno dovuto affittare un campo fuori Sala, per le attività della domenica pomeriggio e gli allenamenti che qui sono incompatibili con la sentenza».


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