Annone, deserto il cantiere per il ponte   L’Anas: «I lavori riprendono a giorni»
Da settimane il cantiere è fermo. Timori in crescita, ma l’Anas fa sapere che giovedì si riparte

Annone, deserto il cantiere per il ponte

L’Anas: «I lavori riprendono a giorni»

Giovedì prossimo si riparte. I timori di Tiziano Corti: «Mettiamo un orologio conta giorni»

La ricostruzione del ponte sulla 36 riprenderà a breve: il deputato – nonché sindaco di Oggiono - Roberto Ferrari, ha ottenuto rassicurazioni da Anas; l’attuale stop del cantiere ha una ragione tecnica, cioè nuovamente il timore della presenza di mine o ordigni nel sottosuolo. Ma giovedì, tra sette giorni, si riparte.

Meno ottimista il capogruppo comunale di minoranza di Annone, Tiziano Corti, torna alla carica con la proposta di un «display, da posizionare nelle vicinanze, per tenere il conto alla rovescia del termine stabilito proprio da Anas per concludere l’opera. «Lancio un appello alle aziende o agli enti disposti a contribuire a questa simbolica iniziativa: da parte mia – annuncia – ho racimolato finora la metà della spesa». Frattanto, anche i tempi dell’inchiesta per accertare le responsabilità nel crollo di ottobre 2016 si allungano: com’è noto, è di ieri la notizia di altri indagati.

Il punto sulle indagini

«Era prevedibile – secondo Corti – Col procedere delle indagini, è naturale che emergano via via dettagli e si ampli la cerchia dei presunti responsabili: conoscendo la situazione del ponte e le vicissitudini negli anni, era quasi scontato che andasse così». Per il sindaco, Patrizio Sidoti «essendoci piena fiducia nella Magistratura, qualsiasi commento è fuori luogo: saprà come adempiere ai propri doveri e, quindi, arrivare ai colpevoli del crollo nei tempi necessari».

Quanto alla ricostruzione, Sidoti aggiunge: «Confermo le informazioni fornite da Ferrari, che ringrazio; l’impresa dice di avere ripreso, giorni fa, gli scavi e di avere incontrato ostacoli: il metal detector ha rivelato ferro, quindi sono stati interpellati di nuovo i genieri. Il sopralluogo c’è già stato, ma ora si attende un nuovo nulla osta a procedere».

Non va meglio a Civate, dove ieri è stato effettivamente pubblicato il bando per la ricostruzione, ma con le obiezioni dell’altro deputato lecchese, Gianmario Fragomeli: «Sicuramente è un passaggio importante, ma non certo definitivo, all’interno di una procedura complessa: il valore del bando supera i due milioni di euro, quindi la selezione della ditta non si concluderà con un semplice affidamento al massimo ribasso come per Annone; inoltre, la gara sarà in capo ad Anas Roma e non alla sezione locale, di Milano».


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