Alla Bit di Milano   Il bus dei  turisti

Alla Bit di Milano

Il bus dei turisti

Una linea dedicata da Malgrate fino a Colico, La possibilità di fermarsi nelle località più interessanti

La linea turistica Malgrate-Colico “hop-on, hop-off”, ovvero “Sali e scendi”, sul modello dei pullman turistici “citysightseeing” che spopolano nelle città e nelle località più battute, è l’argomento più discusso tra gli operatori che stanno prendendo parte alla Bit (borsa internazionale del turismo) 2019.

Una linea che non ha ancora un nome (potrebbe chiamarsi Lake Como citysighseeing), ma ha un brand “Lariobus”.

È infatti la ditta di trasporti privati lecchesi, la Lariobus srl appunto, ad aver lanciato insieme al Museo della guerra bianca (gestore di Forte Montecchio Nord di Colico), il “progetto” di questa prima linea turistica sulla costa est del Lago di Como. Una linea che è rimasta, per ora, sulla carta, nel senso che attende ancora tutte le autorizzazioni degli organi di controllo provinciali e regionali sul trasporto pubblico.

Sarà, infatti, a tutti gli effetti un pullman di linea, nonostante sia turistico e dedicato alla copertura solo delle località di maggior interesse culturale, storico, artistico o paesaggistico dell’ East Side. Questo comporta, per i pullman della Lariobus, percorsi che non vadano a interferire con il trasporto pubblico. Di sicuro non lo faranno a livello economico, nel senso che il bus turistico avrà costi di molto superiori a quelli del treno o dei pullman delle varie linee che collegano i vari paesi lacustri. Non è proponibile un confronto.

Il prodotto è meramente turistico: «Attendiamo tutte le autorizzazioni necessarie prima di esprimerci – spiegano da Lariobus – ma se tutto andrà come speriamo, e la linea sarà approvata, il tragitto costerà intorno ai 20 euro e collegherà da Malgrate a Colico tutti i paesi del Lago e tantissime attrazioni altrimenti irraggiungibili se non con un mezzo privato: penso, per esempio, all’Abbazia di Piona, al Forte Montecchio Nord, il castello di Corenno Plinio, Villa Monastero (raggiungibile solo dalla stazione a piedi finora, n.d.r.), siti che finora non erano collegati da un mezzo come il nostro». Sarà un’attività che consentirà al turista di salire, per esempio, a Malgrate, scendere ad Abbadia per fare il bagno all’Ulisse Guzzi, poi andare a Colico a visitare Forte Montecchio e nel pomeriggio ridiscendere verso Bellano e andare a vedersi l’Orrido.

Sul mezzo saranno diffuse tramite altoparlante spiegazioni in italiano, inglese e tedesco sia dei paesi che delle attrazioni che riguardano il nostro lago. Ogni fermata sarà, dunque, “descritta”. Nessun punto di attrazione turistica è stata dimenticata dalla linea che è la prima di questo tipo non solo sul lecchese, ma anche sulla sponda comasca. L’idea è quella di “tarare” il servizio a seconda di quella che sarà la risposta del pubblico. «Il rischio d’impresa è tutto mio – ammette – e non avremo nessun contributo statale, regionale o provinciale. È una scelta precisa. Abbiamo studiato l’iniziativa con Stefano Cassinelli, responsabile di Forte Montecchio Nord che è presente in Bit vicino a noi e cureremo insieme la pubblicizzazione dell’iniziativa. E, naturalmente, a seconda dell’esperienza che faremo, proporremo i relativi aggiustamenti».


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