Aerosol: si tratta per vendere  la linea della farmaceutica
Un presidio dei dipendenti dell’Aerosol, ora in contratto di solidarietà

Aerosol: si tratta per vendere

la linea della farmaceutica

Da quanto filtrai contatti sono avviati con una multinazionale del settore

Settimane decisive per il futuro dell’Aerosol, la storica azienda di Valmadrera che da alcuni mesi affronta una grave crisi di liquidità.

Sarebbero in corso trattative tra la proprietà e una grande multinazionale del settore interessata a rilevare la divisione farmaceutica di Aerosol, oggi l’unica ancora attività dopo la dismissione del comparto cosmetico. L’azienda valmadrerese negli scorsi mesi ha infatti ceduto alcune delle linee di produzione per l’assemblaggio di bombolette per schiume da barba e deodoranti incassando circa 300mila euro, mentre sono ancora in corso i tentativi di vendere le altre linee poste sul mercato. Sono invece poche le informazioni disponibili in merito alla trattativa che riguarda il settore farmaceutico: oltre a non essere nota l’identità della multinazionale interessata, è ancora da capire se si tratterà di un’acquisizione o di un affitto di ramo d’azienda.

Da quel che è possibile apprendere la trattativa dovrebbe comunque entrare nel vivo nelle prossime settimane con esiti che si potrebbero definire nel giro di un mese o due. Quel che è certa è la difficoltà vissuta dai dipendenti di Aerosol, azienda che tre anni fa dava lavoro a oltre 115 persone con un fatturato di 20 milioni di euro. Oggi in organico rimangono circa 75 lavoratori, in contratto di solidarietà e con alcune mensilità arretrate da percepire.

L’impresa valmadrerese risulta oggi detenuta al 100% dalla Seconda Investimenti Srl con amministratore unico Giovanni Bartoli, azienda a sua volta controllata, sempre al 100%, dalla Karma Invest spa che ha sede in Lussemburgo e ha come amministratore unico sempre Giovanni Bartoli.


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