A Pescarenico, sport e creatività. Si rinnova il rione

Storico Aperti spazi di design e nuove botteghe. Sul lungo Adda terminati lavori del dehors per i ciclisti

A Pescarenico, sport e creatività. Si rinnova il rione
Il dehors sarà un punto di riferimento per tanti appassionati della bicicletta

Un rione che cambia, si evolve, recupera il passato e lo rende moderno senza però dimenticare le origini. E soprattutto un rione che riesce ad attrarre attività legate alla creatività.

Nel corso degli anni tante attività commerciali hanno abbassato la serranda, questo è un dato di fatto, ma ci sono anche altri che su Pescarenico hanno scommesso, dallo storico pescatore Ceko in piazza Era, passando per l’attività di pianoforti Cerabino in via Pescatori, fino al negozio “Le Cose” di via Corti con oggetti più unici che rari, senza dimenticare “A lume di candela” di via Beccaria, una cereria che ospita anche iniziative culturali.

Oltre a queste attività per così dire artigianali lontane dalla grande distribuzione, ci sono alcuno negozi, bar e ristoranti che proseguono nella loro attività da anni, a volte decenni, e che ormai fanno parte di Pescarenico.

Resta un punto di domanda sul futuro dei locali del supermercato Pozzoli di via Rosmini chiuso da tempo, e dove negli ultimi giorni sono stati notati alcuni furgoni che caricavano parte degli arredi. Potrebbe arrivare un nuovo supermercato, oppure un negozio. Al momento di ufficiale non c’è nulla.

Tra gli ultimi arrivati c’è l’hangar Manzoni di via Pescatori, un luogo per mostre, o meglio un atelier multidisciplinare composto da designer, grafici e progettisti con esperienza e competenze diversificate così come viene indicato sul sito. Un luogo aperto al rione che ha ospitato anche i progetti legati alla riqualificazione del vicino parchetto di via Fra’ Galdino, che ha visto coinvolti i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia Antonio Corti, i meno giovani dello “Spazio il Giglio” e alcuni studenti del corso di laurea in ingegneria edile e architettura del politecnico.

Tre realtà diverse tra loro con l’asilo e il gruppo degli “over 60” del Giglio che vivono quotidianamente il rione, e il politecnico che ha fatto da coordinamento. L’hangar Manzoni recuperato in un vecchio fabbricato ha fatto da collante tra le varie realtà impegnate nel progettare il futuro parchetto.

In via Ghislanzoni lo “Spazio il Giglio” è una fucina di idee e proposte dedicate agli “over 60” con corsi, momenti di condivisione, oltre che uscite e attività artistiche e motorie. Per l’estate il calendario delle proposte è molto ricco, e grazie a questo gruppo il rione di Pescarenico è parecchio animato.

Nel mosaico di Pescarenico una delle tessere più grandi, e storiche, è quella dell’Icam, che in via Pescatori mantiene ancora un importante presidio e dove in futuro l’azienda potrebbe essere in parte trasformata in un centro congressi di prim’ordine di cui Lecco avrebbe bisogno, anche se sul futuro (comunque non prossimo dell’area) della fabbrica di cioccolato sono tante le ipotesi che si sono fatte e che potranno essere fatte.

Ormai completato il dehors con chiosco bar, locali adibiti a docce e spogliatoi, e la ciclo officina, il Comune ha pubblicato il bando per l’affidamento della struttura.

Realizzato nell’ambito di un accordo tra Amministrazione provinciale, Autorità di bacino, parco Adda Nord e Comuni di Lecco, Calolziocorte e Vercurago, l’affidamento sarà per dieci anni rinnovabili.

Dehors che sarà un punto di riferimento per tanti appassionati delle bicicletta e che diventerà una struttura turistica di richiamo per la città e il territorio.

Da non dimenticare il Convento che è diventato il fulcro delle visite turistiche sulla scia dei luoghi manzoniani.

Il rione che ha dato i natali alla città, quel piccolo borgo di pescatori, si sta trasformando, sta recuperando la sua immagine grazie a nuove attività che conservano il profumo della storia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA