Via Ganz dopo Mastroianni
In entrata Bianchimano

Tra i nomi in uscita dal Lecco, Purro, Lora e forse Iocolano. Ipotesi Vincenzo Plescia e forse torna Mangni.

Via Ganz dopo Mastroianni In entrata Bianchimano
Doudou Mangni

Giusto che il dg Angelo Maiolo, in un momento difficile tra rinvii, tamponi e positivi, svolga la sua funzione calmando le voci di mercato che riguardano il Calcio Lecco 1912, ma giusto è anche riferire ciò che - sotto traccia - sta avvenendo intorno alla società di via Don Pozzi. Che cosa si devono attendere i tifosi del Lecco nella finestra di mercato di gennaio? “Bambole non c’è una lira”: il titolo di un vecchio show della tv in bianco e nero spiega bene la situazione. Il patron Paolo Di Nunno non sembra intenzionato a sborsare grosse cifre, così l’obiettivo resta prima di tutto liberarsi di quei giocatori che non hanno reso secondo le aspettative. Riassumendo: la punta Mastroianni (seguito da Pro Patria e Fiorenzuola); l’attaccante Ganz (ha estimatori in terza serie), l’esterno sinistro Purro (in rotta sempre verso Fiorenzuola; e Rimini in D), il mediano Lora (Pro Patria, Siena e Giana) e naturalmente Iocolano (la lista dei pretendenti è troppo lunga).

Detto che la perdita di quest’ultimo sarebbe praticamente irreparabile (in ottica medio-alta classifica) la domanda è: “chi in entrata”? Non entusiasma il nome del puntero palermitano (189 cm, ora in panchina all’Avellino) Vincenzo Plescia (classe ’98). Il ragazzo, oggi in Irpinia come rincalzo; solo 14 spezzoni di gara e 1 rete), la scorsa stagione (in prestito alla Vibonese, aveva siglato 11 reti in 31 gare in serie C. Il sogno di Fracchiolla resta Andrea Bianchimano (classe ’96, quest’anno poche presenze nel Perugia in B, ma l’anno scorso protagonista della promozione dei grifoni) che però è inseguito anche dal Grosseto (serie C girone B) del suo ex allenatore della Reggina, Maurizi. Fatto determinante quest’ultimo, considerando che proprio nella Reggina la prima punta esplose alcune stagioni fa. Sempre calda la pista che porta poi a Leonardo Candellone (’96 del Sudtirol). L’ex Bari però, oggi è utilizzato da Javorcic come rincalzo e non solo: nelle ultime tre annate in C, ha segnato la miseria di 2 gol (in circa 70 gare complessive). Troppo poco per eccitare una piazza molto critica nei confronti di un Mastroianni che almeno di gol ne ha fatti 7 (in 47 gare di campionato). Ultima (ma non ultima) opzione quella del ritorno di Doudou Mangni (’93) attualmente al Gubbio, ma l’anno scorso 6 reti in 31 gare.Quasi certi i ritorni degli esterni Nesta (2000) dalla Ternana e Capoferri (2001) dal Brescia. In B (per ora) non hanno sfondato. Sia come sia, una cosa è certa: guai – anche in ottica mercato – dare per scontato che questo Lecco sia già definitivamente fuori dalla zona-retrocessione. Indebolirsi potrebbe rivelarsi molto rischioso.

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