«Un contatto nel gruppo  e mi sono ritrovato a terra»
Dopo la brutta caduta alla Vuelta di Spagna, Simone Petilli speraa solo di tornare al più presto in sella

«Un contatto nel gruppo

e mi sono ritrovato a terra»

Ciclismo. Simone Petilli rivive i drammatici momenti della caduta alla Vuelta che ne provocato il ferimento e il ritiro. Paura, ma il professionista derviese sta meglio: «Trauma, taglio al volto e due denti rotti, voglio tornare in sella»

Rientro anticipato dalla Spagna, per il ciclista professionista derviese Simone Petilli, vittima martedì di un brutta caduta durante la decima tappa della Vuelta.

Le conseguenze fisiche sono state pesanti ma la situazione ora è sotto controllo. Simone è atteso giovedì a Dervio. Martedì tanta paura per lui. A 41 chilometri dalla conclusione della decima tappa della nota corsa a tappe spagnola, la Salamanca Fermoselle-Bermillo de Sayago di 177 km, in fondo al gruppo c’è stato purtroppo un contatto tra alcuni ciclisti.

«Adesso sto un po’ meglio - sono state le prime rassicuranti parole del derviese - Ho un taglio all’arcata sopracigliare e ho rotto due denti. Ho ancora dei dolori, perché ho battuto forte il volto sull’asfalto: ma nonostante tutto sto bene. Penso solo a recuperare subito, perché voglio ritornare al più presto in bicicletta. Poi vedremo per il finale di stagione».

Tutti i dettagli con il racconto di Simone Petilli, nell’ampio servizio su “La Provincia di Lecco” in edicola giovedì 6 settembre.


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