Rimoldi macina palloni  e centinaia di chilometri
Rebecca Rimoldi, classe 1998

Rimoldi macina palloni

e centinaia di chilometri

Approfondiamo la conoscenza della palleggiatrice della Picco: «Qui nulla da invidiare all’A2».

Ha debuttato settimana scorsa nella sua prima gara ufficiale con la maglia dell’AcciaiTubi Picco Lecco in B1: un convincente 3-0 firmato dalle biancorosse a Trento. È Rebecca Rimoldi, palleggiatrice classe 1998, messa sotto contratto dalla Picco quest’estate dopo un biennio in A2 con il Cus Torino. Cresciuta nelle giovanili del Cistellum, Rimoldi ha vestito anche le maglie di Monza e Pesaro, due esperienze che l’hanno vista conquistare la promozione in A1.

Tra studio, casa e pallavolo, Rimoldi macina centinaia di chilometri tutte le settimane. «Vivo a Cislago, ma studio a Torino - spiega -. Sono al terzo anno di Biologia e spesso vado in sede per le lezioni e le ore di laboratorio. Ho spostato gli studi nel capoluogo piemontese, perché negli ultimi due anni ho giocato nel Cus Torino in A2. Poi per gli allenamenti e le partite vengo a Lecco. È vero, sono tanti chilometri, ma ho scelto con convinzione il progetto della Picco. Gli spostamenti non mi pesano, perché, oltre a me, della provincia di Varese ci sono anche Serena Zingaro e Monica Rettani. Facciamo il viaggio in auto in tre e passa in fretta».

Cosa l’ha spinta a scegliere Lecco? «Seguivo da tempo la realtà della Picco. Sapevo che con coach Milano si lavora molto e in maniera professionale. Vengo da diversi anni di A2 e ancora non vedo la differenza di categoria. Posso però dire che la Picco, sia come roster sia come società, non ha nulla da invidiare alle squadre di A2».

Sabato alle 20.30, le lecchesi debutteranno in casa contro il Warmor Volley Gorle. «Abbiamo iniziato con un successo e questo è importante - puntualizza -. Sì, abbiamo incontrato una squadra giovane come Trento, ma era comunque un impegno delicato, perché giocavamo in trasferta e perché le squadre con tante giovani sono difficili da contrastare se si lasciano giocare. Siamo state molto brave nell’approccio in campo e nella gestione della gara dall’inizio alla fine».

A oggi manca ancora una centrale per completare il roster. Come valuta la squadra? «Ci troviamo molto bene insieme. È vero, non siamo ancora complete, ma siamo un gruppo giovane e con vari livelli di esperienza. Obiettivo A2? Cercheremo di fare il meglio possibile, anche se sappiamo che ci attende un campionato di B1 tosto. Nessuna partita è scontata. Certo, Costa Volpino, che abbiamo incontrato nella preseason, è una realtà molto acclamata, ma ogni squadra cercherà di far parlare di sé. Ora puntiamo a migliorarci e trovare il nostro gioco. Dobbiamo trovare la nostra identità di squadra il prima possibile».


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