Questo Lecco è ferito   «Servono calma e punti»

Questo Lecco è ferito

«Servono calma e punti»

Il vicepresidente Gino Di Nunno punta a ricompattare il gruppo: «Non siamo sul baratro, il talento c’è» - «Bisogna lavorare soprattutto a livello mentale, mister D’Agostino vuole vedere più personalità in campo»

Il Lecco cerca di curarsi le ferite e, al contempo, di voltare pagina. E lo fa cercando serenità e compattezza.

A parlare è il vicepresidente Gino Di Nunno che ammette. «In generale non è un bel momento. Per cui stiamo intervenendo, di concerto con mister Gaetano D’Agostino. Fino a ieri avevamo in forza 33 giocatori ma non va bene. I ragazzi devono essere messi in condizione di poter andare via, se qui non hanno più spazio. Non c’è nessuna lista di “proscrizione”, come qualcuno vuole far credere. E, comunque, non decidiamo nulla né io né il presidente, mio padre».

Su questo Gino Di Nunno vuole parlare chiaro: «Né ora né mai abbiamo messo becco sulle scelte tecniche. Non l’abbiamo mai messo, il becco, con Gaburro né lo metteremo con D’Agostino. Dalla A alla Z i nostri allenatori scelgono con chi vogliono andare in campo».

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