Pubblico sparso   tra campagna e posteggi
Sondrio, ci si arrangia come si può, per tornare ad assistere a una partita di calcio

Pubblico sparso

tra campagna e posteggi

Calcio. L’ordinanza impone solo posti a sedere e numerati per mantenere il distanziamento, difficile in provincia. Ieri le prime squadre impegnate nel campionato Juniores, molti si sono “arrangiati” per assistere, rimanendo isolati

Tifosi di nuovo sugli spalti, ma non per tutte le squadre: ieri pomeriggio si sono disputate in provincia le partite valide per la prima giornata del campionato Juniores provinciale, ma non tutte le formazioni che hanno disputato il match in casa hanno potuto avvalersi del sostegno dei loro supporter.

L’ordinanza emanata da Regione Lombardia il 19 settembre scorso, infatti, consente la presenza di pubblico per gli eventi sportivi, fino a un massimo del 25% della capienza massima autorizzata per ogni singolo impianto (sia esso all’aperto o al chiuso), a patto, però che gli spalti siano dotati di posti numerati ciascuno dei quali deve essere associato a un singolo spettatore che, a sua volta, deve assistere all’evento seduto e indossando la mascherina.

Non tutti gli impianti, però, hanno a disposizione spalti forniti di seggiolini o posti numerati e così alcuni impianti sono rimasti ugualmente chiusi nella giornata di ieri e lo stesso dovrà accadere oggi in occasione della disputa della prima giornata dei campionati dei “grandi”.

Intanto, dove gli spalti sono rimasti chiusi, gli spettatori si sono arrangiati, utilizzando posteggi o zone verdi per sistemarsi distanziati ad assistere alle partite attraverso le recinzioni.

Tutti i dettagli e altre foto nell’ampio servizio su “La Provincia di Sondrio” e “La Provincia di Lecco” in edicola domenica 27 settembre.


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