La pallavolo si prende altro tempo        Due giornate in più senza partite
Anche la Picco prima di scendere di nuovo in campo nel campionato di B1 dovrà attendere il 12 febbraio

La pallavolo si prende altro tempo

Due giornate in più senza partite

I campionati dovevano riprendere nel weekend, ma così non sarà: si va al 12-13 febbraio. Plauso corale delle diverse società lecchesi di serie B: «Messi così, è la scelta più intelligente».

Rinviati di ulteriori due giornate i campionati di pallavolo nazionali di serie B e serie C, i regionali di serie D e Divisione, oltre a tutti i campionati di categoria giovanili.

Una scelta che era nell’aria, come dalle parole rilasciate nei giorni scorsi su queste stesse pagine da Massimo Sala, presidente del Comitato territoriale di Milano, Monza Brianza e Lecco della Fipav: «La sensazione è che la scadenza della sospensione al 23 non sia così fattibile». Detto fatto. Nella riunione di mercoledì, infatti, si è deciso di allungare lo stop di altri due turni, con le squadre che dovrebbe riprendere le gare ufficiali nel weekend del 12 e 13 febbraio.

Sono dunque cinque le partite saltate per le formazioni lecchesi da inizio anno.

«Dopo un’approfondita analisi si è ritenuto opportuno sospendere ogni attività, a eccezione dei campionati di serie A maschile e femminile, fino al 6 febbraio - si legge nella nota ufficiale della Fipav -. Al momento non sussistono le condizioni necessarie per ripartire il 24 gennaio in sicurezza. Fino al 6 febbraio saranno sospese le amichevoli e i tornei, mentre le società potranno continuare ad allenarsi, sempre nel rispetto dei protocolli vigenti».

Troppo alto il rischio di tornare in campo senza avere le garanzie di poter disputare con regolarità i campionati, andando quindi incontro a nuovi rinvii. L’obiettivo è quello di non ritrovarsi come alla prima settimana di gennaio, quando per l’aumento dei contagi e per le misure precauzionali per timore del Covid, vennero rinviate addirittura 161 partite, di cui 149 solo in B1 e B2.

«In un periodo difficile come questo, con tanti casi di positività di atlete, la cosa più intelligente da fare era quella di prolungare il fermo per far passare l’ondata» è l’opinione del direttore sportivo dell’AcciaiTubi Picco Lecco, Alessandro Alippi: .

E ora le parole di Daniele Valsecchi, coach della Cartiera dell’Adda Mandello del Lario: «Una decisione che auspicavo fosse presa a fine dicembre, ma meglio tardi che mai. Ora bisogna capire cosa si inventeranno per i recuperi. A mio parere l’unica ipotesi seria è quella di recuperare le giornate nei sabati di fine marzo e aprile oppure modificare la formula campionato, rivedendo anche le regole per retrocessioni e promozioni».

«Indipendentemente dalla situazione sanitaria, sulla quale non voglio esprimere nessun giudizio, se i campionati fossero continuati, a livello sportivo sarebbero stati falsati - il commento del direttore sportivo della Padernese, Luca Mauri -. A oggi la quasi totalità delle società si sta allenando con pochissime ragazze in palestra. Questo significa che riprendere il campionato immediatamente avrebbe voluto dire mandare in campo atlete non pronte. Alcune società hanno avuto la fortuna di essere meno intaccate dai contagi, ma altre molto di più. Visto che il campionato finisce il 26 marzo ci sono tutti i tempi per poter recuperare a fine campionato le gare sospese».

La Picco Lecco, impegnata nel girone B di serie B1, dovrebbe tornare in campo il 12 febbraio in casa alle 20.30 con la Walliance Ata Trentro. In serie B2 girone B, invece, questi saranno gli incontri previsti per la ripresa del 12 febbraio: Vtb Ldm Barzago in trasferta a Induno Olona alle 18.30 e derby tra Mandello e Padernese alle 19.30.


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