Occhio Lecco, il Piacenza viaggia    In quattro partite, dieci i punti
Un flash sulla partita d’andata al Rigamonti tra Lecco e Piacenza

Occhio Lecco, il Piacenza viaggia

In quattro partite, dieci i punti

Blucelesti attesi domani dalla trasferta emiliana.

Al Lecco quei quattro schiaffi presi in casa all’andata (era il 25 ottobre; 2-4) ancora fanno male e quello era un Piacenza decisamente meno “in palla” di quello attuale che, nelle ultime cinque gare, ha vinto tre volte e pareggiato in due occasioni.

In classifica la squadra dell’ex bluceleste (per una stagione, nel 98-99) Cristiano Scazzola (classe ’71; da allenatore una promozione in B con la Pro Vercelli) ha ora 28 punti, frutto di 6 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte; 33 gol fatti, 34 subiti.

Ma – e qui sta il punto – gli emiliani hanno conquistato la metà dei loro successi nell’ultimo mese (ultime cinque: 3 vittorie, 1 pareggio una sconfitta), guarda caso in coincidenza con la fine di un mercato invernale rivoluzionario e, soprattutto, in combinazione con l’insediamento in panchina del subentrante Scazzola.

Arrivato il 26 gennaio, ha perso la prima a Grosseto e poi ha guadagnato 10 punti nelle ultime 4 gare (un solo pareggio 1-1 a Carrara). Ergo si tratta di una squadra fra le più in forma del girone che, fra le mura amiche, vanta 3 successi, 6 pareggi e 3 sconfitte. E veniamo al modulo di gioco: un 3-4-2-1 arcigno. In porta Davide Libertazzi (’94); difesa a tre con Matteo Battistini (’94) centrale; l’italo-albanese Shaquir Tafa “braccino” destro (’98) e Paolo Marchi (’91) sinistro. Mediana corposa e difensiva con i due interni Andrea Corbari (’94) cursore e il giovane (’01) Pier Luigi Simonetti portatore di palla; esterni Nicolas Galazzi (’00) a destra ed Elia Visconti (’00) a sinistra.

Giovani, interessanti, dinamici, ma in difetto di esperienza. Davanti due uomini come Alex Pedone (’94) che giostra più sulle fasce e Antonio Palma (’94), rifinitore centrale, alle spalle della giovane prima punta Lorenzo Babbi (’00; giovanili Atalanta 2 reti in 17 gare fin’ora).

Questa la formazione che ha espugnato il campo dell’Olbia (2-3) ma, viste le squalifiche di Battistini e Palma probabile l’ingresso di Sandro De Respinis (’94; 6 gol e 3 assist in 23 gare) al posto del secondo, e quello di Paolo Cannistrà (’00) al posto del primo al centro della difesa. Nel Piacenza peserà ancora l’assenza del regista franco-bosniaco Cazim Sulijc (classe ’96, vera anima-fosforo della squadra, che ha uno stiramento), mentre è certo l’utilizzo a gara in corso del russo Juri Gonzi (’94; 19 gare e 5 reti, giostrando da esterno destro) al posto di uno fra Galazzi e Visconti.

Da Piacenza danno per certo, infine, l’inserimento in regia (al posto di Simonetti) di Alessio Miceli (’99). Al “Garilli” gara aperta, nel senso che il Piacenza non è squadra che si chiude “a grappolo” come il Pontedera. Soprattutto fra le mura amiche.


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