Maiolo: «Timori per Piacenza        Sarebbe già tanto pareggiare»
Angelo Maiolo, direttore generale del Lecco

Maiolo: «Timori per Piacenza

Sarebbe già tanto pareggiare»

Il direttore generale del Lecco fa il punto su squadra, mister e proprietà. «De Paola ha grinta da vendere e patron Di Nunno ha lanciato un bel segnale ai giocatori».

La paura fa ormai novanta, in casa Lecco. Dopo otto gare senza vittorie, è logico che ci sia preoccupazione. Tanta. Ed è altrettanto naturale che si guardi alla gara contro il Piacenza, squadra in crescita, come a una partita davvero spartiacque. Va bene il Sudtirol, va bene perdere contro la capolista e disputare una discreta partita.

Ma a Piacenza, contro una squadra di pari livello (sulla carta il Lecco dovrebbe essere superiore), non si possono lasciare punti per strada. Non tre almeno. Anche un pareggio servirebbe a fermare l’emorragia di punti, ma soprattutto di certezze, di tranquillità. La serenità e la spensieratezza di inizio campionato è svanita. Evaporata sotto i gol avversari. Ma il Lecco, che ha così tante riserve tecniche e atletiche, deve ora sprigionarle tutte. Fosse per le partite che mancano da giocare, non ci sarebbero problemi. Ma risalire la china è sempre difficile. Anche se hai più di un girone intero davanti…

E così Angelo Maiolo, direttore generale bluceleste, spera di poter vedere un altro Lecco al Garilli. «Io li vedo bene i ragazzi - si consola -, li vedo grintosi, sul pezzo. Mister De Paola credo che abbia grinta da vendere. Li ferma in campo durante le sedute di allenamento, spiega loro le cose mille volte. E poi le rispiega. È noto per questo, per cui cerchiamo di sfruttare la sua carica per risollevarci. Sta facendo cose semplici, non si inventa nulla. È subentrato in punta di piedi. Ha chiesto a tutti un parere, vuole capire, parla molto con i giocatori. Nutriamo un po’ di timori per la partita ma la scelta del nuovo mister ci pare azzeccata».

Maiolo sa però che ormai sbagliare vorrebbe dire affondare: «Chiaro che se prendiamo un’altra botta anche a Piacenza, rischiamo di sprofondare. Sarebbe già tanto pareggiare, per il morale. Non per i punti. Dopo il Padova e la Feralpi qualcuno ha pensato di essere più forte di tutti. Come la scorsa stagione: vinto il derby contro il Como abbiamo “mollato”, di testa. Per fortuna con De Paola spero e penso ci sarà una reazione. Negli spogliatoi si fa sentire, parla con tutti. Una svegliata così ci voleva».

E il presidente? «L’altra sera ci ha invitati tutti al ristorante Meet a Cernusco Lombardone, da amici suoi. Era tranquillo. Ha detto alla squadra “Ragazzi, come vedete io non sono cattivo. Vi ho invitati qui proprio per dimostrarvi il mio attaccamento. Ma dovete reagire e darmi dei risultati”. Qualsiasi altro presidente credo che non avrebbe dato alla squadra un segnale del genere. Ora però vuole che non si facciano più passi falsi».

Nel frattempo si scopre che dovrebbero rientrare Marzorati insieme a Giudici, per cui il Lecco recupera tutti. «Sono moderatamente fiducioso. Vediamo cosa succede».

Intanto si sta riprendendo Angelo Battazza, che ha avuto un problema fisico? Maiolo si stringe anche al presidente onorario in questo momento difficile per tutto l’ambiente bluceleste: «Sta benino. Solo che ora deve curarsi a casa, dopo un’operazione. Pare proprio che si stia riprendendo e gli siamo tutti vicini. Tutta Lecco, i tifosi e la famiglia Di Nunno gli sono vicini, con tutti gli auguri del caso di pronta guarigione. Lo vogliamo presto allo stadio a lottare insieme a noi come ha sempre fatto».


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