Lecco o Pro Sesto, chi è il vero outsider?
A dirlo sarà il “derby”

L’ex bomber bluceleste Riccardo Capogna: «Vorremmo arrivare fino in fondo a testa alta. Di sicuro sarà una bella partita, fra due squadre forti».

Lecco o Pro Sesto, chi è il vero outsider? A dirlo sarà il “derby”
Capogna in bluceleste contro l’Albinoleffe, nel 2021

Il derby delle outsider è alle viste. Lecco, 38 punti, Pro Sesto 36. E chi se lo sarebbe aspettato all’inizio del torneo? Chi vince la prossima partita, potrà affermare di essere la vera l’outsider del campionato.

E tra Lecco e Pro Sesto la rivalità c’è sempre stata. Dallo spareggio per andare in C1 del 1997 al Brianteo di Monza, risolto in favore del Lecco 1 a 0, alle tantissime partite giocate per ottenere la salvezza o un posto al sole. Insomma, un derby lombardo con tanti significati. E in questa stagione arriva il più bello: un derby da vincere per poter sognare. Chi più di Riccardo Capogna, indimenticabile bomber bluceleste in forza alla Pro Sesto (13 gol in C con il Lecco e 42 in D per complessive 145 presenze), può descrivere le emozioni che porta con sé una partita del genere? All’andata “Ricky” non segnò. Giocò una discreta partita. Poi venne sostituito nella ripresa, a dieci dalla fine, ma la Pro Sesto vinse e Capogna, insieme all’altro ex di giornata Marchesi e all’altro ex, l’allenatore Andreoletti, consumarano la loro “vendetta” da ex blucelesti.

Piani alti

Allora però, il 17 settembre 2022, il torneo era appena cominciato. Ora è tutto diverso. Lecco e Pro Sesto sono in altissimo. Ed entrambe sperano di rimanerci a lungo: «All’andata vincemmo 2 a 0 una partita fondamentale per noi – spiega Capogna - Avevamo fatto appena un punto in tre gare. Avevamo bisogno di una carica, di fiducia. E l’abbiamo trovata proprio a Lecco. Ma non ci aspettavamo di fare un campionato del genere. Sono però convinto che nel calcio non è un caso se sia noi che i blucelesti siamo lì. Nonostante i budget ridotti rispetto alle grandi squadre, abbiamo giocatori giusti, che hanno voglia, i giovani che ci credono… In serie C questo conta più di tutto… Conta molto la determinazione e noi, come pure i blucelesti, abbiamo un giusto mix di giovani e di vecchi. Poi è ovvio che Pordenone e Vicenza sulla carta ci sopravanzano, ma…».

Ma chi vince sabato si propone come outsider ufficiale 2022/23: «Noi a Sesto non ambiamo a vincere il campionato, ma sarebbe bello essere gli outsider fino in fondo, questo è vero».

Ripartire o no

Capogna si aspetta una bella partita da Pro Sesto-Lecco del Breda di sabato 21 gennaio. Il Lecco è una squadra che attende. E la Pro Sesto? «Il Lecco aspetta e riparte. Noi proviamo a giocare. Ma le ultime partite sta venendo un po’ meno questo aspetto, perché il ritorno è più difficile, tutti ti aspettano. Ma Andreoletti nel suo Dna ha di voler giocare sempre. E per i punti che abbiamo, dovrebbe venire fuori una bella partita. Entrambi dovremmo avere la testa libera. E poi per me sarà una grandissima emozione giocare contro il Lecco, come sempre». Però Capogna in qualche partita ha arretrato il baricentro facendo anche il trequartista: «Diciamo che nell’ultimo periodo ho fatto anche il trequartista, è vero – ammette il bomber laziale classe 1988 -. Uno dei due trequartisti del nostro schema. Ma ora sono tornato davanti, almeno sembra… Non lo so neanche io. D’altronde la mia maturità mi consente di fare qualsiasi ruolo là davanti. Tatticamente mi sento forte. Ma è dura perché gli anni passano. Non mi sento il giocatore di una volta: spesso nel calcio di oggi dove ci vuole tanto dinamismo, accusi un po’. Ma sei più forte in altre cose: nella lettura dell’azione, del gioco… Mi auguro davvero una bella gara».

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