Lecco, la coerenza gioca in difesa  In attacco i dubbi e i giri di giostra
Simone Iocolano, al momento l’unico punto fisso dell’attacco bluceleste (Foto by foto Menegazzo)

Lecco, la coerenza gioca in difesa

In attacco i dubbi e i giri di giostra

Analizziamo le scelte di formazione di Zironelli nelle prime tredici giornate. Là davanti l’unica certezza è Iocolano. Frequenti le girandole tra i suoi compagni di reparto.

Domani al Rigamonti-Ceppi in Lecco-Albinoleffe mancheranno, com’è noto, sia Marzorati sia Giudici. Gli altri dovrebbero essere tutti a disposizione. Ma chi giocherà contro i lanieri bergamaschi? Se è difficile prevederlo per quelli che giocano davanti, la difesa è pressoché scontata: Merli Sala (undici presenze), il più presente finora là dietro insieme a Marzorati (che ha dodici presenze) e soprattutto a Enrici, in assoluto quello che è sempre stato titolare (13 su 13); quindi Battistini che di partite da titolare ha giocato le ultime tre (oltre alla prima, a Vercelli, e ad altre quattro da subentrante).

Il che consente una riflessione: Marzorati, Merli Sala ed Enrici ci sono praticamente sempre stati dal 1’ minuto e la difesa è il reparto più “blindato” da Zironelli. Pochi i cambi in questo settore e soltanto per assenze forzate dei titolari.

A centrocampo, invece, cambia molto: solamente Masini è il “sempre presente” nel ruolo di esterno o interno in mediana. Ha collezionato tutte e tredici le presenze da titolare. Subito dietro a lui Kraja con dodici gettoni, come Zambataro. La differenza è che Kraja ha giocato otto gare da titolare mentre “Zamba”, a parte l’esordio di Vercelli (in cui è entrato in corsa), ne ha giocate ben undici dal primo minuto.

Anche Lora è stato molto presente con undici presenze (delle quali otto da titolare), mentre Lakti e Celjak hanno collezionato rispettivamente sei e dieci presenze, ma non tutte da titolari (Celjak sei su dieci) e non tutte a centrocampo. Insomma, anche in mediana i protagonisti sono quasi sempre quelli.

È in attacco che, invece, cambiano gli addendi: tranne Iocolano, sempre presente come titolare e come subentrante soltanto contro la Pergolettese, gli altri si sono alternati molto. Mastroianni le ha giocate tutte, ma cinque da subentrante (su tredici), e Ganz dieci ma solo cinque da titolare.

Tordini è a nove presenze delle quali sette da titolare indiscusso. Poi c’è Petrovic con otto apparizioni ma solo tre da titolare. Buon ultimo Morosini con sette presenze delle quali due da titolare.

Se si esclude il portiere Pissardo sempre titolarissimo in tutte le partite, la riflessione che si impone, evidente, è una sola: mister Mauro Zironelli ha qualche dubbio quasi esclusivamente davanti. Iocolano a parte, che è stato utilizzato praticamente sempre da titolare, gli altri due attaccanti si sono abbastanza alternati. Tordini, Mastroianni, Ganz e ultimamente Morosini, si sono avvicendati senza soluzione di continuità.

Un po’ perché Tordini a Mantova è stato “azzoppato”, ma anche perché è là davanti che il Lecco ultimamente fatica di più. Pur avendo il quarto miglior attacco e una difesa, al contrario, da settimo-ottavo posto, è evidente, per la mole di gioco non concretizzata, che il problema sta nel concretizzare di più. Perché se vi si riuscisse anche le prestazioni spesso non impeccabili del reparto arretrato (il Lecco prende quasi sempre gol), sarebbero superate dalla vena offensiva.

Zironelli è un tecnico che privilegia il vecchio adagio “farne uno più dell’avversario”, rispetto al vecchissimo “primo non prenderle”. Per cui anche con l’Albinoleffe sarà il dubbio offensivo a non far dormire il mister vicentino. Probabilmente la sua risoluzione sarà anche la chiave di Lecco-Albinoleffe.


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