Lecco, è un ritiro senza “contatti”  Via libera solo a sedute individuali
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Lecco, è un ritiro senza “contatti”

Via libera solo a sedute individuali

Fin quando i tamponi non daranno esito negativo per tutti, nessuno incontra nessuno. Venerdì dovrebbe essere presentata la maglia nuova, con lo sponsor e con i nuovi acquisti.

Blucelesti inavvicinabili. Forse mai così “blindato” un ritiro bluceleste. Fino a quando i tamponi non avranno dato esito negativo per tutti, nessuno incontra nessuno.

Neanche i blucelesti, si incontrano tra di loro. Nel senso che sembra proprio che un allenamento corale, e siamo al terzo giorno di ritiro, ancora non si sia potuto fare. Perché senza vaccino e tampone, non si possono che fare sedute individuali.

Anche se poi, si sa, è un individuale “allargato”, ma così vogliono i protocolli. E, di conseguenza, niente contatti esterni. Neanche dalla tribuna, a cinquanta metri di distanza, neanche con un teleobiettivo, anche perché c’era poco da fotografare: test atletici, tamponi, al massimo qualche maglia e qualche volto. Si scopre però, nel silenzio generale, che venerdì dovrebbe essere presentata la maglia nuova, con lo sponsor, e con i nuovi acquisti che sono già arrivati da tempo, ma che finora nessuno ha potuto intervistare. Altra stranezza tutta bluceleste.

Poi, per il resto, si sa anche che sabato dovrebbe esserci la prima partitella a ranghi misti, in famiglia. Sarà il primo segnale di normalità di una situazione che non ha precedenti. A luglio 2020, infatti, post prima ondata Covid, si riuscirono a scorgere da lontano i primi 19 blucelesti. Se non altro oggi siamo già a 25 volti, senza contare Masini che già è in rosa, anche se non è stato ancora ufficializzato.

E i vaccini? Si sta procedendo. Guardandoci intorno, molte squadre non hanno neanche voluto iniziare il ritiro senza prima aver fatto almeno una dose di vaccino a tutti: giocatori e staff. A Lecco si sta provvedendo, ci fanno sapere. Ma anche qui l’impressione, netta, è che stia facendo tutto il diesse-factotum Domenico Fracchiolla, con i suoi collaboratori. È forse anche questo, però, il limite del Lecco. Se Fracchiolla prende un raffreddore si ferma tutto? No, naturalmente, ma l’impressione è che le parole del patron Di Nunno abbiano “congelato” la situazione. Pochi uomini, molto lavoro da fare. Nessun nuovo investimento su risorse umane. Il riferimento a una “società più strutturata”, fatta dal Comune di Lecco, però, viene proprio da questo.

Inoltre, se sportivamente i ragazzi in bluceleste stanno organizzandosi bene, con a capo Zironelli, per l’esterno, tifosi e stampa, nulla è stato neanche pensato. Non c’è stato, per ora, un momento di incontro per l’esterno. Che per una società di serie C non è per nulla un bel segnale. Insomma, un inizio un po’ sottotono, molto dimesso. In linea con le dichiarazioni del patron Di Nunno.

Ieri mattina, comunque, test atletici individuali. Nel pomeriggio breve allenamento con il pallone. Per fortuna mister Mauro Zironelli si è subito calato nello spirito di sacrificio che pervade tutto il gruppo.

Si sa che questa stagione sarà votata all’insegna del risparmio e sarà molto “conservativo”. Ma sembra mancare quell’entusiasmo, non da parte dell’allenatore vicentino ma dell’ambiente, che c’era la scorsa stagione.

C’è tutto il tempo per rimediare, e per lavorare in prospettiva di un campionato non da piccolo cabotaggio. Ma il movimento bluceleste deve da subito provare un sussulto d’orgoglio. A prescindere dalle difficoltà economiche prefigurate.


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