La resa di Superman  «I  tendini mi presentano il conto»
Simone Cairoli, 31 anni, dal 2008 all’Atl. Lecco Colombo Costruzioni

La resa di Superman

«I tendini mi presentano il conto»

Simone Cairoli dell’Atletica Lecco, decatleta di valore internazionale, annuncia il suo ritiro.

L’atletica italiana e l’Atletica Lecco Colombo Costruzioni stanno per perdere uno dei loro simboli. Simone Cairoli, pluricampione nazionale delle prove multiple, classe 1990, ha infatti annunciato il suo ritiro attraverso un post su Facebook. Niente di immediato, ancora un paio di grandi appuntamenti, e poi Simone chiuderà la sua avventura in pista per proseguirla “dietro alla scrivania”. Ricordiamo infatti che il campione gialloblù da febbraio è consigliere nazionale della Fidal in quota atleti, al fianco del presidente Stefano Mei.

«Sabato 15 e domenica 16 maggio prenderò il via al Meeting di Firenze e sarà il mio ultimo decathlon». Inizia così il testo postato da Simone nella tarda serata di mercoledì. Post che ha fin da subito scatenato i commenti di ammirazione per quanto fatto in carriera da parte di avversari, allenatori, compagni di squadra e addetti ai lavori in genere.

Simone - all’Atletica Lecco dal 2008 - si è poi addentrato nelle motivazioni che lo hanno spinto a una decisione tanto sofferta quanto legittima.

«C’è poco da spiegare - prosegue il post -; a Lana, al Multistars Official, i miei tendini mi hanno lanciato l’ennesimo chiaro segnale che stavo chiedendo loro tanto. Questa volta troppo. La scelta di per sé è stata abbastanza semplice, quasi una conseguenza naturale. E l’ho presa con serenità. Perché alla fin dei conti, a questo sport, ho dato tutto. Per questo sport ho sacrificato, forse, più di quello che potevo permettermi di sacrificare, ma rifarei comunque tutto da capo».

Problemi fisici quindi alla base del ritiro. A quegli stessi tendini che negli ultimi mesi non gli hanno permesso di rendere al massimo, pur riuscendo a conquistare una medaglia d’argento, con tanto di nuovo record personale a quota 5.986, negli ultimi tricolori indoor di eptathlon dello scorso 21 febbraio ad Ancona.

«Mi piace pensare che il mio passaggio per l’agonismo di questo sport, abbia lasciato un segno. Spero che la mia esperienza possa essere un esempio per gli atleti e le atlete più giovani. Il fatto che l’atletica diventi il vostro lavoro, non è poi così importante. Non che io non l’abbia desiderato (anzi) ma, pigro come sono, sono sicuro, che se fossi entrato in un’arma avrei perso tanta della motivazione che ho avuto in questi anni».

Simone fissa poi i prossimi obiettivi, con le ultime due gare della sua straordinaria carriera: «Il meeting di Firenze sarà il mio ultimo decathlon. Obiettivo: terminarlo. Non posso sopportare l’idea di dire addio alla specialità più bella dell’atletica senza tagliare il traguardo dopo i 1500 metri finali. Ai campionati italiani di fine giugno sarò in pedana nel salto in lungo. Quella sarà la mia ultima gara».


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