La parabola di Giudici:   «Mi alleno da anni»
La magistrale punizione di Giudci con la palla che ha colpito la traversa e poi è rimbalzata in rete

La parabola di Giudici:

«Mi alleno da anni»

Il match winner dei domenica su punizione: «Di solito le calciano altri, ma mi sentivo pronto»- Domenica la partita a Sesto è stata anticipata dalle 17.30 alle 15

Luca Giudici, croce e delizia del Lecco. Un centrocampista che offende. Un difensore che difende. Un attaccante che fa gol. Non siamo andati in confusione: Giudici da Imberido (Oggiono) è tutto questo e anche di più. Domenica match winner con una grande punizione.

Ma in generale il giudizio su di lui è contrastato dal fatto che il suo problema è concludere le azioni, finalizzarle. A volte è arrivato a tu per tu con il portiere e si è mangiato il gol. Altre ha superato due avversari in dribbling salvo poi sbagliare l’assist…

Insomma, un classe 1992 dalle grandissime potenzialità la cui crescita è sicuramente limitata dalla sua percentuale di errore. Ma è un lecchese doc che sta ricavandosi un posto importante nella squadra della sua provincia: «Il mio difetto è quello: concretizzare, non sprecare quanto vado costruendo. Sto lavorando per migliorare in concretezza, ma per fortuna domenica è andata bene. Sono contento del gol e della vittoria oltre che della prestazione. Cominciamo a lavorare per la prossima settimana con grande morale e consapevolezza (la Lega ha anticipato la partita dalle 17.30 alle 15 ndr)».

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