La crème della serie C  punta dritta alla nuova B2
Francesco Ghirelli, n.1 di Lega Pro

La crème della serie C

punta dritta alla nuova B2

Verso uno sdoppiamento della serie cadetta,con uno dei due gironi“aperto” ad alcune di Lega Pro.

La proposta c’è (caldeggiata pure dal neo-rieletto presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli) e ora si tratta di capire “come” e “quando”. Riguarda il futuro sdoppiamento su due gironi - B1 e B2 - dell’attuale serie cadetta. Da chiarire innanzitutto le gerarchie. Il B1 darebbe alle vincenti il diretto accesso alla massima serie, mentre il B2 rappresenterebbe in sostanza una sorta di girone unico di serie C ( o “serie C d’élite”), dando alle vincitrici l’accesso al B1. La strada sarebbe quella di ricalcare (almeno in parte) il modello delle prime quattro categorie professionistiche inglesi, disposte tutte rigorosamente su un girone unico per ciascuna (Premier, Championship, Football League One e Football League Two).

Da capire quante squadre vi parteciperebbero, anche se appare probabile siano 20 per ciascuna delle due nuove categorie. La serie C, in questo caso, sarebbe snellita a due gironi. Detto del “come”, ecco il “quando”: improbabile un’attuazione a partire già dalla prossima stagione, più facilmente si deciderà di dedicare la prossima stagione di C (2021-22) a un torneo di transizione, che stabilisca quali (20) squadre, fra le 60 di serie C, possano acquisire il diritto a partecipare alla B2 dall’annata 2022-23 (promozione diretta per le prime 6 di ciascun girone e playoff misti per le altre 2?).

Altro discorso è quello relativo alla competenza di governo della nuova categoria. Il B2 rientrerà in quella della Lega Pro o in quella della Lega di serie B? Aspetti tutti da chiarire. Come il criterio di distribuzione economica.


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