«Io al Ghisallo
con la maglia di papà»

Norma, la figlia di Gimondi, cui è dedicato il Giro, racconta l’amore di Felice per la corsa delle foglie morte

La dedica è per Felice Gimondi. L’edizione 2019 de “Il Lombardia” sarà infatti intitolata all’indimenticato campione bergamasco recentemente scomparso. E una maglia celebrativa che ricorderà Gimondi verrà consegnata al vincitore della classica monumento che si correrà sabato.

Mentre sabato sul Ghisallo farà capolino Norma. «Assisterò alla partenza da Bergamo - confida - dopodiché con mio cugino inforcheremo la bici e ci dirigeremo alla volta del Santuario. È li che vedremo passare Il Lombardia , perché a me piace essere a bordo strada a godermi la corsa. E farlo sul Ghisallo aggiungerà valore. Indosserò una maglia Salvarani, perché per me quella è come una seconda pelle».

Torniamo al babbo. «Papà ci ha sempre tenuto in modo particolare al Giro di Lombardia - sottolinea Norma (che in bici ci va per passione, ma che è avvocato di professione, ndr) - perché correva sulle sue strade, tra i suoi tifosi, tra gli amici. Per lui era una gara speciale e l’ha sempre onorata». In effetti, tra il 1966 e il 1973 fu due volte primo, due volte secondo e una volta terzo. Insomma, un assoluto protagonista della classica che in quegli anni si concludeva sempre a Como. L’arrivo sul lungolago era ancora di là da venire e il traguardo era sulla pista dello stadio Sinigaglia.

L’intervista completa sulla Provincia di giovedì 10 ottobre

© RIPRODUZIONE RISERVATA