Il Sociale apre le porte a Cantù
«Sono rimasta senza fiato»

Ospite della “padrona di casa” Barbara Minghetti, il presidente Cremascoli non nasconde il proprio stupore

La presentazione ufficiale della squadra e dello staff ai tifosi si era tenuta nelle scorse settimane in piazza delle Stelle a Cantù e aveva fatto il pienone. Ieri, invece, un’analoga presentazione (assente il solo Luca Cesana, influenzato) ha raggiunto un ventaglio meno ampio di destinatari seppur decisamente qualificato: il riferimento è ad autorità e top sponsor.

La serata di gala della Pallacanestro Cantù ha tra l’altro avuto quale invidiabile scenario il Casino Sociale di Como - segnatamente la sala bianca - anche a celebrare la partnership tra il teatro stesso presieduto da Barbara Minghetti e il club che fa capo ad Anna Cremascoli («sono rimasta senza fiato quando stasera ho messo piede qua dentro» ha pubblicamente confidato).

A condurre la serata in veste di presentatore il responsabile dei servizi sportivi del nostro quotidiano, Edoardo Ceriani, affiancato dal responsabile della comunicazione della società cestistica brianzola, Luca Rossini.

Fantastica l’introduzione affidata alla voce - e che voce! - della soprano Lucrezia Drei, ovvero proprio colei che aveva inaugurato la stagione lirica con “Le nozze di Figaro”. Ad accompagnare al pianoforte questa cantante di grande prestigio, è stato Massimo Fiocchi Malaspina.

«Mi sono innamorata della pallacanestro subito dopo aver visto la mia prima partita - così Barbara Minghetti - e confesso di credere molto in questa collaborazione avviata con Cantù».

«Padroni di non crederci, ma io tifo Cantù sin da quando era bambino - la sincera confessione del prefetto Bruno Corda -. Soffro dentro quando gioca la mia squadra ma per evidenti obblighi istituzionali mi devo contenere...». Sassarese di natali, al prefetto è stato chiesto se lunedì avrà il cuore spaccato a metà. «No, io ho una squadra soltanto. Ed è Cantù» la secca risposta.

© RIPRODUZIONE RISERVATA