«Il Lecco è messo bene  in ogni reparto»
Il vicepresidente del Lecco, Gino Di Nunno, in versione calciatore

«Il Lecco è messo bene

in ogni reparto»

Parla il vicepresidente Gino Di Nunno: «E ora tanti tifosi: devono darci la carica e farci dire che abbiamo fatto davvero bene a investire ancora».

L’entusiasmo, se smodato, è cattivo consigliere. Ecco perché tutti, nella Calcio Lecco, tirano il freno a mano, in vista del difficile incontro di domani contro la Feralpisalò al Rigamonti-Ceppi (17,30, diretta web sul nostro sito). Ma è inutile negare che l’entusiasmo ci sia. E abbia coinvolto anche la società.

Un inizio di stagione “giusto”, insomma, anche per Gino Di Nunno, vicepresidente bluceleste: «Abbiamo iniziato con il piede giusto, tranne che a Vercelli naturalmente. Si vede la mano di Zironelli, oltre alla qualità dei giovani che secondo me è molto superiore a quelli della scorsa stagione».

Ma il vero feeling è nato con “Ziro”: «Mi piace molto mister Mauro Zironelli perché è non solo un grande lavoratore, ma è anche molto umile. Tutti quelli con i quali parlo mi dicono bene di lui, sia a livello tecnico che umano. E non è facile esserlo con uno spogliatoio così diverso, con tanti giovani ma anche tanti vecchi».

Ci sono gli Under e gli Over. In mezzo c’è chi gioca. E Zironelli sembra non scegliere tra gli e gli altri ma solo tra chi merita ed è in forma, e chi no: «Quando compri giocatori che ti costano tanto, la società ti preme per farli giocare (il riferimento è forse a Kaprof l’anno scorso? ndr). Ma noi stiamo lasciando fare Zironelli. Se uno fa bene e vince, non deve cambiare. E sia Morosini che Ganz e gli altri avranno tante occasioni per giocare. Noi crediamo in quelli che ci sono costati tanto come, appunto, Morosini, Ganz, e altri. Ma ha ragione Zironelli: giocheranno stabilmente quando saranno pronti».

Gino Di Nunno osserva: «Oltre ai nuovi arrivati, ci sono “vecchi acquisti” che sembrano nuovi: Lora si è trasformato in questo inizio di stagione. Sembra un altro giocatore. Anche Giudici. E non solo. Poi abbiamo i nuovi come Lakti e Kraja, sempre a centrocampo. Direi che Fracchiolla ha fatto un ottimo lavoro: siamo messi bene in ogni reparto. Con questo vogliamo solo dire che è iniziato il campionato e dobbiamo stare tranquilli: bisogna lavorare tanto. Ma le premesse sono davvero buone».

Sono sempre i risultati a decidere il destino delle squadre e degli allenatori. «Per ora ci stanno aiutando questi risultati - ammette Di Nunno -. Ma il tour de force che arriva un po’ ci deve far riflettere: bisogna andarci piano con gli entusiasmi. Anche con la squadra più piccola sarà dura portare via punti. Per questo non ci illudiamo di nulla e viviamo alla giornata, come hanno già detto sia Fracchiolla che Zironelli».

Ma una cosa, oltre ai risultati, Di Nunno se l’attende. Senza “se” e senza “sa”: l’apporto dei tifosi.

È quasi un ultimatum quello del vicepresidente, di solito molto pacato: «Ora ci aspettiamo tanto pubblico. Anche la piazza deve dimostrare di tenere alla causa della Calcio Lecco. Lo sforzo noi l’abbiamo fatto, come sempre. Lasciamo perdere gli imprenditori, che non ci seguono sulla strada che abbiamo tracciato, ma almeno i tifosi sugli spalti li vogliamo vedere. Ci servono anche per darci la carica. Devono essere loro a farci dire: abbiamo fatto bene a credere nel Lecco e a investire ancora…».


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