Il Lecco con un Cannataro in più

«Sto bene e la forma migliora»

Il play maker del gioco bluceleste annuncia battaglia nelle ultime due partite: «Dopo Dro il morale è alto, giocheremo per vincere e poi guarderemo alla classifica»

Il Lecco con un Cannataro in più «Sto bene e la forma migliora»
Alessandro Cannataro sta trovando la migliore condizione proprio adesso che si decide il campionato del Lecco

Darfo Boario-Lecco si avvicina. E la tensione cresce. Il Lecco deve fare almeno un paio di punti per essere sicuro dei play-out.

Ma se ne facesse sei, le sue prospettive cambierebbero radicalmente. Potrebbe addirittura sognare, anche se la combinazione di risultati da inanellare sarebbe degna della sequenza del Superenalotto. Ma Alessandro Cannataro, faro ispiratore della manovra bluceleste, pensa solamente alla partita di Darfo come a una delle tante finali giocate dal Lecco dal 6 dicembre in poi. A partire dalla sua condizione fisica, non ancora ottimale, vuole costruire una partita come quella con il Dro: «Adesso sto bene. Avevo finito con i crampi, ma era un mese che non giocavo ed era, quella contro il Dro, la prima partita giocata dopo tanto tempo. Il caldo, poi, ha influito molto. Ma la prestazione è stata buona. Nel primo tempo ho toccato pochissimi palloni perché loro avevano un uomo fisso su di me e io dovevo smarcarmi lateralmente per prendere il pallone. Le occasioni più nitide sono nate quando sono andato più a sinistra. Domenica farò lo stesso, se mi piazzeranno un uomo addosso. Sperando di stare ancora meglio di domenica scorsa».

A Cannataro manca solamente il gol, in questo girone di ritorno. Quando spera di segnarlo?: «Speriamo in occasione di una vittoria per 1 a 0 – scherza il centrocampista bluceleste – Per cui speriamo già domenica. L’ultimo gol l’ho segnato in Spagna con il Marbella, in Seconda A (la terza serie spagnola, n.d.r.), contro l’Antequera. Un bel tiro a giro. Però giocavo trequartista, ovvero più avanzato rispetto a come gioco qui».

Torniamo al Darfo Boario. Una squadra indecifrabile. Sarà remissiva, visto che non ha più obiettivi, o battagliera, visto che è la sua ultima in casa? Cannataro non ha dubbi: «Secondo me sarà una squadra tosta. Ci terrà a chiudere bene il campionato in casa perché nel girone di ritorno ha fatto grandi cose. Ma se partiamo cattivi e motivati come contro il Dro le motivazioni saranno diverse e prevarranno le nostre. Alla lunga potremmo fare un buon risultato, ma non dovremo mollare mai».

Il morale è alto, tra i blucelesti, dopo i tre punti ottenuti contro il Dro: «La vittoria dopo un mese ci ha rigenerati – ammette il centrocampista classe 1995 -. È arrivata in una partita importante. Sappiamo di dover affrontare due partite difficili contro due squadre che ci sono superiori. Ma le motivazioni alle due ultime di campionato significano tanto se non tutto. Dobbiamo farci trovare pronti e cogliere qualsiasi cosa ci lasci il Darfo».

Per cosa giocherà il Lecco? «Solamente per vincere. Se faremo due vittorie e serviranno per salvarci direttamente, meglio. Se, invece, saranno servite solo per andare ai play-out saremo felici lo stesso, magari ricordandoci da dove siamo partiti il 6 dicembre scorso».

Cosa deve trovare questo Lecco per guadagnarsi l’agognata salvezza?: «La continuità – chiosa Cannataro -. Siamo stati bravi a ritrovare la vittoria e fare punti significa molto. Andare a giocare in trasferta un play-out come dovremo probabilmente fare noi, non è facile. Ma su un campo difficile come quello di Levico abbiamo fatto una ottima partita. Anche perché, dal Dro in giù, abbiamo perso soltanto contro l’Olginatese e gli altri scontri diretti li abbiamo vinti tutti. In casa e fuori».

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