Il “Guerriero” Lella:   «Sono duro ma corretto»
Una bella sforbiciata dell’attaccante bluceleste Tommaso Lella

Il “Guerriero” Lella:

«Sono duro ma corretto»

L’attaccante di Pordenone è entrato sempre nei minuti finali, per consolidare il risultato - «Non ho segnato ma ho fatto quello che mi ha chiesto il mister: ho un gioco fisico senza però essere sleale»

L’avranno notato tutti. C’è un attaccante bluceleste che entra in campo e fa valere tutta la propria fisicità.

Di solito viene buttato dentro da mister Marco Gaburro gli ultimi venti-trenta minuti, quando il Lecco è in vantaggio. E, guarda caso, il Lecco porta sempre a casa la vittoria. Almeno, finora, è sempre successo così. Pertanto non è facile affrontare Tommaso Lella, 29 anni, brindisino di origini e nordico dalla nascita, di Pordenone.

Una punta mobile, fisica, ma soprattutto “tosta”. Entra e picchia. Chiunque abbia di fronte. Il perché ce lo fa capire lui stesso: «Di base c’è la mia insicurezza di non essere mai stato un giocatore estremamente tecnico. Vengo dal settore giovanile del mio paese, dal Vallenoncello di Pordenone, in terza categoria, dove allenava mio padre. Poi sono passato al Cordenons fino ai 12 anni e quindi alla Sacilese. Per cui da quelle squadre ho preso la voglia di lottare più con il corpo che con i piedi. Ho sempre dovuto colmare il gap tecnico dando un qualcosa di più a livello temperamentale. E poi adoro i giocatori che in qualsiasi modo vanno a colmare i loro limiti con l’intelligenza del gioco, con la sapienza tattica, con la grinta, con il non mollare mai».

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