«Il Campionato italiano?  Sognare non costa nulla»
Un’ìimmagine ormai simbolo di Andrea Bagioli, quasi incredulo mentre vince una tappa del Tour de l’Ain

«Il Campionato italiano?

Sognare non costa nulla»

Ciclismo. Andrea Bagioli ci crede, domenica occhi puntati anche su altri corridori valtellinesi e lecchesi

È la settimana del campionato italiano di ciclismo su strada che domenica vedrà il campione uscente Davide Formolo mettere in palio il titolo e la maglia tricolore indossata lo scorso anno.

Si pedalerà da Bassano del Grappa a Cittadella lungo un percorso vallonato di 250 chilometri. Pur se come ogni volta il fattore sorpresa è dietro l’angolo nel ristretto elenco dei maggiori accreditati a vestire il tricolore, un posto al sole potrebbe spettare ad Andrea Bagioli, 21 anni, di Lanzada (Deceuninck Quick Step).

«Sognare non costa nulla, - ammette lui, carico - anche se qui sono in molti che possono fare lo stesso pensiero e ambire a vestire la maglia».

Francesco Gavazzi e Nicola Bagioli dell’Androni Giocattoli Sidermec e, pure per vicinanza territoriale e non solo dato che lui è di Dervio, Simone Petilli, sono le altre frecce al nostro arco. Senza dimenticare poi Matteo Spreafico di Barzago, Matteo Pelucchi e i gemelli di Mandello, Andrea e Davide Colnaghi (entrambi élite primo anno).

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