I fratelli Cherubini  cestisti “in fuga”
Lorenzo Cherubini ai tempi della Scandone Avellino

I fratelli Cherubini

cestisti “in fuga”

Matilda e Lorenzo, calolziesi, sono entrambi ancora giovanissimi ma già da tempo vivono lontano da casa per puntare in alto.

Dalla Carpe Diem Calolziocorte ai vertici della pallacanestro nazionale, i fratelli Lorenzo e Matilda Cherubini sognano un avvenire da giocatori professionisti, dopo aver lasciato giovanissimi il territorio lecchese.

Il primo a salutare è stato Lorenzo. Il ventenne era considerato uno dei migliori 2001 in Italia da giovanissimo - diverse volte convocato a raduni della nazionale giovanile, campione nazionale al “Trofeo delle regioni” con la Lombardia - ma poi qualcosa si è inceppato.

«I primi tre anni ho cambiato tre squadre, prima Casalpusterlengo, poi Reggio Emilia e infine Moncalieri. Non è stato semplice cambiare così spesso compagni e scuole, ma in Piemonte ho trovato l’ambiente giusto per crescere».

Concluso il percorso giovanile Lorenzo inizia ad assaggiare le insidie della vita da giocatore professionista. «Dopo due mesi di prova con l’Urania Milano, nel 2019/20 ho firmato per la Scandone Avellino in B. All’inizio non ci volevo andare, in realtà è stata un’esperienza fantastica sia a livello cestistico che umano. Purtroppo la stagione si è chiusa in anticipo per la pandemia».

Nel 2020/21 Lorenzo inizialmente “resta a piedi”, poi prova in B con Omegna ma, sfortunatamente, un infortunio alla schiena lo mette ko. Con molta umiltà decide di ripartire quest’anno dalla C Gold in Toscana e i fatti gli stanno dando ragione: a oltre venti punti di media a partita è tra i migliori giocatori del campionato. «Sono venuto qui per rilanciarmi e sto facendo bene. Il mio obiettivo è quello di salire di categoria il più presto possibile, sono convinto di valere almeno la B, ma sogno anche qualcosa di più».

Chi al momento sta “assaggiando” la serie A è sua sorella Matilda. La sedicenne - compirà 17 anni il 6 dicembre - ha seguito lo stesso percorso del fratello maggiore e ora si trova a Moncalieri dove si sta allenando con la formazione di A1 che lo scorso fine settimana ha battuto il Basket Costa, giocando anche in B con la maglia della Pallacanestro Torino Young. «Ho lasciato casa a 14 anni e sono venuta subito qui. Adesso vivo in foresteria con altre quattro ragazze. La vita non è certo semplice: si lavora tanto in palestra, poi c’è la scuola e anche la gestione delle incombenze domestiche. Però il basket è sempre stato un obiettivo della mia vita, il mio sogno è quello di giocare in serie A».

A livello di ruolo, entrambi sono play/guardia. «Il nostro gioco è simile - dichiara Matilda - in questo momento sono orgogliosa di lui, sta sfruttando al massimo l’occasione di Valdarno e trovando sempre più consapevolezza nel suo gioco. Se proprio devo dire una differenza, io mi ritengo più grintosa, lui è sicuramente più tecnico».

«Siamo entrambi giocatori di energia - prosegue Lorenzo - per me la principale differenza è fuori dal campo: lei è sicuramente molto più brava di me sui banchi di scuola. Quella è una parte che ho messo momentaneamente in pausa, ma sto valutando se riprendere con l’università il prossimo anno».


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