Gnecchi e Ripamonti  Il secondo posto non basta
Nicola Ripamonti (a sinistra) e Alessandro Gnecchi

Gnecchi e Ripamonti

Il secondo posto non basta

In ottica Olimpiadi, nella finalina del K4 500 gli azzurri sono stati preceduti dall’equipaggio australiano

Secondi a un soffio da una vittoria che avrebbe voluto subito dire pass per Tokio 2020.

Ma, niente da fare. Non ce l’ha fatta il K4 500 mt azzurro composto anche dai lecchesi Nicola Ripamonti e Alessandro Gnecchi che ieri mattina alle 10.30 erano impegnati nella finale B del Mondiale di canoa-kayak 2019 in corso di svolgimento a Szeged in Ungheria. Fuori dalla finale A, gli azzurri che erano arrivati quarti nella terza semifinale di sabato, erano i favoriti della “finalina”.

In acqua ieri mattina gli azzurri sono partiti bene, tenendo le distanze dagli avversari e dando l’impressione di poter mantenere la distanza sulla principale concorrente: l’imbarcazione australiana che alla fine metteva la prua davanti ai due lecchesi (e i loro compagni) giù per pochi centesimi di secondo. Per gli italiani una vera beffa. I canguri chiudevano in 1’23”43, secondi gli azzurri (con Pra Floriani e Domenico Di Liberto, insieme ai lecchesi) a 1’23”67. Terzi i giapponesi. E ora? Per qualificarsi alle Olimpiadi giapponesi, la strada della barca azzurro-lecchese si fa dura. Dovrà passare per la rassegna continentale e le varie gare di Coppa del Mondo, diventando sfiancante perché non sicura fino all’imminenza (relativa) dell’evento di Tokyo. Dopo questi Mondiali, le altre occasioni per ottenere il pass per Tokyo 2020 saranno i tornei di qualificazione continentale e la seconda tappa della Coppa del Mondo del prossimo anno a Duisburg.


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